Countdown

3 luglio 2014

L’ultima volta che cambio le lenzuola prima di andare in vacanza.
L’ultima spesa grande per tutta la settimana.
L’ultima volta che faccio la lavatrice dei bianchi.
L’ultima volta che inforno il ciambellone.

L’ultimo venerdi prima di partire per le vacanze.
L’ultimo weekend a Manchester.
L’ultima volta che vado in palestra.
L’ultima volta che pulisco il bagno.
L’ultima partita del mondiale che vedo qui.

L’ultima conferenza prima di andare in ferie.
L’ultimo preventivo che invio ad un cliente.

L’ultimo sandwich del Sainsbury’s.
L’ultima volta che innaffio le piante.

L’ultimo pranzo alla scrivania.
L’ultima volta che mi lavo i capelli.
L’ultimo concerto.
L’ultima volta che prendo l’ascensore.

L’ultima colazione senza cornetto.
L’ultima volta che passo davanti al teatro.
L’ultima volta che vedo il cantiere.

L’ultima volta che pago in sterline.
L’ultima volta che parlo in inglese.

Non ho mai memoria dei giorni precedenti la mia partenza per le ferie.
Sono solo un susseguirsi di ultime volte. Passo le giornate a catalogarle.

Niente di ciò che vivo, faccio, sperimento, racconto in questi giorni ha valore di per sé. Misuro tutto in base al suo rapporto con l’imminente vacanza, unica entità dal valore intrinseco.