Sì, ci sono stati il sole e il caldo, le maniche corte e i sandali, come se fosse stata davvero estate. L’ho capito quella mattina che, vedendo un’insolita luce inondare la mia camera, mi sono affacciata alla finestra per valutare se fosse il caso di andare a fare la spesa senza vestirmi da palombaro. Passeggiava placida sotto casa mia una donna in copricostume floreale spring/summer 2012, occhiali da sole, infradito, capelli raccolti. Ho davvero temuto che, allucinata dai mai sperimentati prima 21° centigradi, si tuffasse lì davanti, nelle fondamenta del palazzo in costruzione, scambiandole per una piscina.

Insomma faceva caldo. Quanto a me bastava per alzarmi la mattina senza imprecare contro dèi più o meno pagani, cioè abbastanza perché l’inglese medio credesse di essere nel Mediterraneo. Per quasi una settimana l’inglese ha camminato scalzo e seminudo per le strade, ammucchiato sedie a sdraio sui prati, improvvisato bbq in ogni balcone e sostituito la birra in con la birra out.

a manchester ha fatto caldo. sedie a sdraio sui prati

Io facevo gitarelle con l’amica, mormorando insulti per niente velati contro questi barbari che il caldo non sanno manco cos’è.

Comunque ora siamo tornati al clima standard – freddo freddo freddo poi un altro po’ di freddo – e allora, mentre gli inglesi hanno ripreso a bere al chiuso dei pub e io a imprecare non appena sveglia, mi sono ricordata di avere una vita virtuale. La riprendo così, con un post pensato unicamente per vantarmi delle mie super conquiste degli ultimi giorni. Chè mica sono stata con le mani in mano, durante la finta primavera! Anzi!

Sono stata a ballare e bere birrette al Cavern Club, quello dei Beatles a Liverpool. Ci ho pure cantato e ballato Twist and Shout!

cavern club, liverpool

Con in mano un bicchiere di vino, ho visto il tramonto su Manchester dall’alto del ventiquattresimo piano di un grattacielo in occasione della presentazione di una rivista così cool da essere sconociuta ai più.

veduta di manchester dall'alto

Poi ho visto la regina. Proprio lei, the Queen, Elisabetta, la vecchia, chiamatela come vi pare. Era qua in città, vestita di rosa e con un ghigno malefico in faccia che diceva “vi fotto da 60 anni!”.

the queen in manchester

Poi sono andata alla Holden Gallery, a vedere me stessa in uno scatto di Stephen Wright, parte della mostra sulle foto degli Smiths ieri e oggi davanti al Salford Lads Club. Ebbenesì, ci sono pure io in una di quelle foto dei fan. E me ne vanto! E spero che questo mi valga prima o dopo una lettera di stima da parte di Morrisey in persona.

smiths, the gospel according to...

E infine mi sono procurata la t-shirt definitiva, quella che quando ce l’hai dici “vabbè, ho tutto, non mi serve più niente, sono una fica totale”. E ha pure l’etichetta totem.

the goonies t-shirt, primark 2012

Invidiatemi pure.