Il ritorno

7 settembre 2015

Nel giorno del quarto compleanno di questo blog, ecco qua che tutto perde un po’ di senso.
O vogliamo dire che è soltanto mutato, evoluto ecc?

Lasciati il grigiore e il benessere di Albione, sono di nuovo in patria da un paio di settimane. In mezzo un trasloco faticosissimo, due matrimoni, 3 ore di mare, un solo acquazzone, una discriminazione per via dell’età e due colloqui di lavoro italianissimi.

Ho parlato inglese tutti i giorni, percorso almeno 1000km in macchina, passato ore al telefono.

E poi ho comprato la cartolina per la vincitrice del concorso, Claudia. (Anche se forse, visto che una volta ci incontrammo, potresti aver indovinato la città per via di qualche seminale indizio).
Altrimenti, dai, come facevi a pensare che uno potesse, da Manchester, andare a vivere a Siena?

Claudia, scrivimi il tuo indirizzo via mail!

Claudia, scrivimi il tuo indirizzo via mail!

Insomma sono qua. Con un assurdo passaggio dal futuro al medioevo, dai tram ai sampietrini, dai grattacieli agli sbandieratori, dal rock nei pub ai tamburi per le strade, dalla metropoli al borgo.
Sembra ancora tutto una vacanza, ma presto le porte in faccia mi sveglieranno dal sogno e alimenteranno gli aneddoti di questo blog! Stay tuned!

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21 Risposte to “Il ritorno”

  1. piopieri said

    In bocca al lupo veramente!!!! tienici informati se questa Italia riesce a trattenerti, certo che Siena è molto bella, e la toscana tutta è forse tra i migliori posti del bel paese!!!
    Ciao ciao
    Piero

  2. E’ praticamente come fossi andata a Asti visto che in entrambe si corre il palio. Buon inizio Smilla! Posta foto di cornetto e cappuccino e mi trasformo in troll, sappilo.

  3. donatella said

    Io quasi lo sapevo, per questo non ho partecipato! Continua a scrivere, ti seguiamo! 🙂

  4. Beh, se ti trasferivi a Carate Brianza di davamo tutti quanti una testata!
    😀

  5. Veronica said

    “Il pericolo c’è fa parte del gioco
    tu non farci caso se no vivi poco
    tieni sempre duro comincia di nuovo
    comincia di nuovo comincia di nuovo
    Anche per la strada tu stai rischiando
    ……Ma va per la tua strada senza paura ….”

    continuero’ a leggerti anche adesso che i ruoi si sono invertiti! Un bacio a te ed S.!

  6. ho vinto! ho vinto! ho vinto!
    nessun seminale indizio, ma per me la felicita’ sta nella campagna umbra o toscana.
    quella marchigiana non vale nel tuo caso per ovvie ragioni.
    dove te ne vai nel grigiore di milano? nel traffico di roma?

    pero’, siccomeche pure noi siamo nel mezzo di un trasloco non ancora ben definito, l’indirizzo te lo mando quando ci spostiamo, almeno sono sicura di riceverla!

    🙂

  7. edp said

    Mitica!!! Non potevi scegliere meglio.

  8. Tina said

    Adoro siena! Ma…che fare a Siena?

  9. Caspita, bel salto da Manchester a Siena! Siena e’ una bellissima citta’, ci ho passato tanti bei fine settimana. In bocca al lupo per questa nuova avventura 🙂

  10. Francesca said

    Ti invidio. Io non ho ancora il coraggio di tornare. Io abito in Svezia e ora ho anche una bimba di sette mesi. Non è che il posto dove abito adesso mi faccia impazzire e devo anche cambiare lavoro prima che il congedo parentale termini. Le volte che torno giù, fra provincia di Roma e di Grosseto, mi domando sempre se io non possa tornare un giorno. Eppure da quando mia figlia è nata, l’idea di trovarmi in Italia mi terrorizza. Mi domando come possa essere che io abbia dovuto lasciare un paese che sta nel G7 per vivere in Svezia. Ma non potrei gestire una figlia in Italia. Sono stata due mesi in vacanza qua con lei e mi volevo sparare, fra parenti che si impicciano, altri che boicottano, mamme che ti passano avanti dal pediatra da pagare in nero e pannolini che costano il doppio. E di che vivrei in Italia? Non so tu come abbia trovato il coraggio.

    • Francesca, io figli non ne ho. Posso permettermi di pensare, anche avventatamente, per me sola. Posso provare, sbagliare, spendere i pochi soldi che ho alla ricerca di un lavoro vagamente decente in Italia, fallire, tornare povera e ripartire. Il tutto senza che le vite di altre persone ne siano inficiate. Credo che la differenza stia tutta lì. Se avessi una figlia starei in Svezia pure io. Triste, ma con uno scopo. In bocca al lupo.

      • Francesca said

        Hai ragione. Ogni tot mi domando se io non stia facendo una fesseria. La tua risposta è molto sensata. Scriverai un altro blog?

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