L’ultima cena

24 agosto 2015

Vabbè. Non proprio l’ultima, ma quasi.

Ho mangiato avanzi per svuotare il frigo. La casa è vuota. I pacchi sono stati ritirati dal corriere e le valigie sono in piedi davanti alla porta.
Domani vado all’ultimo giorno di quello che potrebbe essere l’ultimo lavoro decente della mia vita. E dopodomani addio tutto.

Va bene così perché l’ho voluto io.
Non amavo questa vita e ho scelto di cambiarla.

Sto per partire per quel viaggio di ritorno che ho aspettato tantissimo. Una cosa, però, è preoccupante: che mente i miei amici italiani festeggiano e preparano il mio arrivo, io sono tesa e ansiosa. Non so cosa succederà e se mai riuscirò a costruirmi quel minimo di sicurezza che mi serve per vivere serenamente. Quella per cui parto – o meglio, torno – è un’avventura al pari di quella nella quale mi sono buttata alla mia partenza per Manchester.

Vediamo cosa succede.
Intanto stasera fotografo l’ultimo tramonto da casa mia.
Domani saluto gli amici e dormo su un divano, e mercoledì inizio la mia nuova vita.

E scriverò anche da quella.

Tramonto a Salford, 24.08.2015

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9 Risposte to “L’ultima cena”

  1. Daniela said

    … NELLA VITA SI DEVE VIVERE E NON SOPRAVVIVERE .. perciò fai quello che ti detta il cuore e la ragione , ma di più il cuore. L’uomo è comunque cittadino del mondo.. a cambiare ci vuole un attimo.In bocca al lupo. Ciao Ciao 😉

  2. Grande smilla! In bocca al lupo! Se non mi dici dove vai ti denuncio a wordpress

  3. speranzah said

    Anche i ritorni sanno di avventura, no?

  4. ster said

    Ma come si fa a lasciare la vecchia Inghilterra per tornare in un paese come l’Italia dove, a parte il cibo e il clima (anche questo opinabile vista l’estate 2015), la qualità della vita non è che sia eccezionale?
    Certo la vita è una questione di priorità: il successo personale, l’affermazione professionale, la sicurezza economica oppure il privato (amici, affetti, famiglia).
    In bocca al lupo per tutto!
    E’ stato bello leggerti.

  5. Non so perché ma… mi sento tradita.

  6. Se non ti trovi bene in un posto, hai voglia ad autoconvincerti che stai lì perchè dove vorresti stare si sta peggio. L’Italia fa schifo. Inutile dirti che non è vero. Ma per molti aspetti non so se potrei mai vivere altrove, mi sento a disagio anche adesso che ho solo cambiato regione.

  7. tina said

    Già che ci sono amici che ti aspettano e’ un “tesoretto”! In questo momento e’ difficile vivere ovunque. Io con un buon lavoro non sarei mai tornata, ma poi alla fine il lavoro è solo una parte della vita. Non vedo l’ora di leggere della tua nuova vita!

  8. Donatella said

    ciao Smila!! ma che fine hai fatto??

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