(Non) lavorare in UK: sorprese

13 novembre 2013

E’ arrivato il rimborso delle tasse di Smila,
lo paghiamo ora che è in aspettativa oppure tra un mese,
con lo stipendio di Novembre
?”

No no, paghiamolo subito!
Pensa che bello quando si accorge che prende soldi
anche mentre non lavora!

(Dialogo tra la commercialista e la mia capa
in ufficio durante la mia assenza)

E dunque mentre io camminavo tra i leoni e i leopardi sotto un sole cocente coi miei amici Masai con lo zaino Quechua, in UK la mia capa decideva di farmi delle gradite sorprese. Se non fosse che avevo deciso di non controllare lo stato del mio conto fino al ritorno, avrei gioito e festeggiato con un party tra i babbuini.

Ma il punto non sono i festeggiamenti. Il punto non è nemmeno il realizzare che il rimborso delle tasse dell’anno scorso lo ricevo sei mesi dopo la fine dell’anno fiscale e non cinque anni dopo come in Italia.
Il punto è che mentre io sono a divertirmi, a vivere il time of my life, ad abbronzarmi e a conoscere gente nuova in un altro mondo, in ufficio ho lasciato chi pensa che sia giusto che io, potendo farlo, ho deciso di non lavorare per un mese intero.

Nessuno ha pensato “sta sfaticata”, o “mo devo fare tutto io”, o “guarda sta stronza come si aggiusta tutto a suo favore”. Essì, lavoro in un ufficio molto piccolo, non ho a che fare con molte persone, solo una manciata, ma questa è la stessa situazione che, qui a Manchester, ho trovato anche lavorando per la multinazionale, con una marea di colleghi, capi, capetti e umanità varia.

Mettiamo pure che io sia particolarmente fortunata nell’ambiente di lavoro (che non è, sennò non dovevo emigrare), ma capite che stando qua vado a lavorare serena? Cioè rientro dopo un mese e la gente non mi odia?
Il mio ultimo lavoro in Italia era in ufficio di quasi sole femmine. L’odio. La stizza. Ero l’ultima del carro, prendevo una miseria e se magari stavo male e mancavo un giorno le arpie mi maledivano.

A farla breve la vedo così: in Inghilterra lavoro più facilmente, prendo uno stipendio commisurato al mio grado di competenze e responsabilità, posso usufruire nella pratica di tutti i diritti del lavoratore esistenti nella teoria. E siccome questo vale per tutti, non combatto la guerra tra poveri tipica degli uffici italiani.

Però cheppalle. Non si potrebbe applicare la teoria anche in Italia, cazz?

E poi comunque ribadisco: va bene il lavoro facile, va bene lo stipendio decente, va bene l’orario vivibile. Ma io, proprio come il tipo dell’ufficio qua sotto, voglio solo una cosa: la pensione. Ora.

I want a pension, poster in Manchester

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14 Risposte to “(Non) lavorare in UK: sorprese”

  1. Dario said

    Pare quasi assurdo a leggerlo.

  2. baby1979 said

    Ecco, il mio problema è che anche se ho cambiato continente sono cmq al lavoro con italiani, per il 70% donne….

  3. Io ci ho l’invidia, qui in Scozia non è così bello. Mi sa che hai trovato un posto molto daje. Comunque , smilla, mi fa troppo ridere, non ce la puoi fare in uk!! Devi arrenderti a questo mondo grigio e perfetto!

  4. Elisabetta said

    Vieni in Oman, allora: c’è sempre il sole, arrivano tutti in ritardo, la lentezza è cronica e (udite udite) in tutti i paesi del Golfo non si pagano le tasse. Nulla. Zero. Però non vedi una donna in giro e la vita sociale è deprimente. Come la mettiamo?

  5. Belloooooo!!! che bella iniezione di positivita’! ! ! Mi ci voleva proprio, perche’ io invece le tasse le ho appena pagate e che botta !!!! xx

  6. Alfredo said

    Ciao Smila, mi piace sempre leggere i tuoi blog, lo stile, il modo in cui fai a fettine il British style e ci dai la tua opinione su cio che vedi e vivi.
    La prima settimana di dicembre saro’ a Manchester: volevo passare una sett di full immersion per praticare l’inglese, allora ho cercato il volo più economico ed ho trovato M. Poi ho scoperto il tuo blog, in seguito CouchSurfing, una bellissima opportunità per condividere ospitalità con le persone. Adesso sono molto curioso di vedere il mondo che ci descrivi!
    Grazie di nuovo,
    alfredo

  7. Aldo said

    Ciao Smila, sono arrivato oggi a Manchester, il clima è meglio di quanto pensassi, a differenza dell’ostello in cui sono capitato. Ho scoperto il tuo blog da poche settimane ma ho recuperato in fretta, ad ora ho letto più di un anno di post 😀

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