La mia Africa 6 / E qualcosa rimane

31 ottobre 2013

Vado via stasera.
E’ stato bellissimo!
Un mese di scoperte, riposo, famiglia. Senza pensieri, senza orari, senza pioggia.

Un mese di me a caccia di elefanti!

Io a caccia di elefanti

Io a caccia di elefanti

Vorrei restasse tutto lucido e a fuoco così com’è adesso, ma lo so che la mia memoria mi abbandonerà presto, come al solito. E scorderò il verso fortissimo di questi uccelli ultra-colorati, il sole bollente che mi sveglia tutte le mattine alle 6 e mi trova sorridente, la folla immensa che mi sbatte contro a ogni passo, le guardie all’ingresso di tutti i locali, il bagno nell’oceano il 20 di ottobre, un chapati a colazione, uno a pranzo e uno a cena, le trattative infinite sul prezzo di qualsiasi cosa.

Insomma, scorderò la maggior parte di quello che ho fatto, sentito, mangiato. Anche molte delle cose che mi hanno stupito svaniranno presto.

Ma qualcosa rimarrà.
Il bambino di Kibera che ha pianto ed è scappato vedendomi, prima persona bianca della sua vita.
Questa lingua mezza inglese e mezza swahili che ha un suono simpatico ma a volte è incomprensibile.
Il venditore sulla spiaggia a cui avevo chiesto di non disturbarmi e che è tornato dopo dieci minuti per disegnarmi intorno un cerchio che segnalasse agli altri venditori che non volevo essere disturbata.
Ordinare una birra Tusker specificando che la vuoi fredda, altrimenti ti arriva a temperatura ambiente, come da gusto autoctono.
Il mercato di collane dei congolesi a down-town, dove di congolesi non ce ne sono.
L’acqua che gira al contrario nel lavandino.
I viaggi in matatu nel posto senza sedile, dove ti tieni in posizione solo perché sostenuto dai culi degli altri.
La lentezza delle giraffe e la velocità imprevista degli elefanti. Il suono della savana di notte, quando la natura si sveglia ed è feroce.

E un sacco di foto di un mondo alieno nel quale mi sono sentita a casa.

E adesso Manchester, ovvero pioggia, lavoro, tempeste e gelo fino a Giugno. Daje!

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14 Risposte to “La mia Africa 6 / E qualcosa rimane”

  1. ma già è passato un mese? 😦 Buon rientro!

  2. Dario said

    Ciao Smila! Buono rientro a casa! Beh.. Casa… Magari preferisci chiamarlo domicilio temporaneo.. “Casa” ha tutto un altro valore..

  3. Ciao Smila, seguo il tuo blog da un paio di settimane. Io son qui da 10 anni (Poor me), comprato casa, etc etc. Mi piacciono molto i tuoi posts, anche io ho un blog sulla vita a manchester, passami a trovare! Mi piace molto il tuo stile, anche se vivi qui solo da un paio di anni, mi sembra che hai gia’ capito il tutto (…). Mi piacerebbe un sacco conoscerti, please check il mio blog e magari potremme vederci per un caffe’?
    buon rientro… Piove, Madonna come piove! ;O)
    Maria C. Sassi xx

    • maria! macccerto che ci vediamo! 🙂

      • Urra’! Allora sei tornata..ma non lo scrivi un bel post sul rientro?Che ne dici di incontrarci px settimana? Cornerhouse per un caffettino dopo il lavoro? Px Martedi? Io potrei essere li’ verso le sei (oppure dimmi tu ). Buon week end!! x

      • Ciao Maria! GUarda, indicativamente direi che martedi alle 6 al cornerhouse è perfetto. Diciamo che ci aggiorniamo lunedi sera così siamo sicure (io sono ancora molto italiana e mi è impossibile organizzare qualcosa con ben 4 giorni di anticipo!! :))

        A presto, s.

  4. Sunday said

    Sentirsi a casa in un mondo alieno è bellissimo: io lo provo ovunque, anche in Italia 😀 Bentornata a Manchester, con l’Africa negli occhi che ti seguirà ovunque, anche nella pioggia e nel grigiume. E ti darà un motivo in più per sognare.

  5. Natalia pi said

    Donna, ma a livello pratico, com’è andata? Mi sembra di capire che non sei stata solo in resort di lusso, quindi: che sensazione hai avuto? Tutto tranquillo? Da uno a dieci, quanto devi stringere a te la tua borsa a tracolla, quanto devi sta accuorto? Hai preso i mezzi pubblici, per caso, o ti sei mossa poco in giro per il paese dato che stavi dalla sorella? Non conosco molta gente che è stata in paesi africani, quindi cerco di carpire più info possibile 🙂

    • non sono stata MAI in resort di lusso! 🙂
      mia sorella lavora in cooperazione e ha vissuto lì per due anni, e adesso, come dici tu, si è scocciata di nairobi. è difficile viverci, è pericolosa e devi avere 4 occhi. però a ma non mi hanno rapinato, non mi hanno rubato niente, nemmeno quando (ovvio!) ho preso i mezzi pubblici più scassati e meno ufficiali. guarda, io ripartirei ORA!
      baci

  6. […] certo, la mega aspettativa di un mese per andare in Kenya ha aumentato di molto il risultato, ma pure senza quell’estremo diversivo che non si […]

  7. […] come mai (vedi qui e qui), ho praticamente finito le ferie! Il ché non vuole dire che io non possa partire più (ma […]

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