Trasporto pubblico. Cioè trasporto privato

5 giugno 2013

Informazioni Utili #4

Informazioni Utili #1 – Fuggire sì ma dove?
Informazioni Utili #2 – Dove vivere a Manchester
Informazioni Utili #3 – Affittare casa a Manchester

Amici cari, qua le cose vanno malissimo. E quando dico “qua”, intendo in Italia. Le ultime settimane hanno visto un’impennata clamorosa di gente che mi scrive nella disperazione di non avere altra scelta se non l’emigrazione.
Il problema principale è il lavoro, naturalmente. E mi fa riflettere e mi fa passare delle ore amare il pensiero che il problema del lavoro in Italia sia sì quello del precariato e dell’impossibilità di essere assunti, ma anche quello di gente che è stata assunta, ha un contratto in mano, ma non vede prospettive esattamente come gli altri. Gente con stipendi ridicoli, costi della vita inaffrontabili e condizioni di lavoro vicine alla schiavitù.

Io sono emigrata, ma voglio tornare. Però tutte queste email mi stanno davvero abbattendo. Mal comune non è mai stato mezzo gaudio per me, ha solo, sempre, contribuito a demoralizzarmi ulteriormente.

Allora oggi affrontiamo un tema per il quale vivere a Manchester potrebbe farvi schifo. Ok? E non è il clima!

Manchester Metrolink

Parliamo dei mezzi pubblici, eredità thatcheriana della quale avevamo già in parte parlato l’anno scorso.

Nel Regno Unito sotto la bandiera del capitalismo più spinto, il dio denaro va adorato e beatificato costantemente, il che vuol dire che sì, gli stipendi sono abbastanza alti rispetto a quelli italici, ma i modi per farvi sganciare i soldi sono infinitamente più consistenti, diciamo illimitati. Uno di questi modi è l’aver creato un sistema di trasporti così labirintico da impedirvi di capire qualcosa e dunque spennarvi vivi appena varata la porta colorata di un bus.

A Manchester esiste un’entità chiamata TFGM (Transport For Grater Manchester) che si occupa di darvi informazioni su tutti i mezzi pubblici della città. Ma attenzione, non facciamoci trarre in inganno: li chiamiamo mezzi pubblici solo per chiarire che si tratta di mezzi non di proprietà di singoli cittadini, cioè per distinguerli dalle macchine, il ché però non vuol dire che siano di proprietà del comune! Autobus, tram e trenini (la metropolitana sotterranea non c’è) sono gestiti da grandi compagnie private (alcune multinazionali, tipo Virgin).

Ci sono 7-8 compagnie di bus, 1 di tram e alcune di treni ed esiste la possibilità di comprare biglietti giornalieri, mensili, trimestrali e annuali che hanno validità su tutti i mezzi della città (si chiamano SystemOne) ma hanno dei costi che manco una notte di follie al Billionaire. Ad esempio, un biglietto giornaliero tutto il cucuzzaro (qualunque mezzo, qualunque destinazione, ma dopo l’ora di punta) costa 8,30 Pound. Più di 10 euro. E’ ridicolo, soprattutto per una città che alla fine grandissima non è.

Dunque questo SystemOne lo comprano solo gli sprovveduti appena arrivano in città e non hanno idea di dove si trovino, cosa debbano fare e da chi debbano farsi rapinare come i polli  (leggi io e S. ai nostri primi giorni, ovvio).

In città esistono anche 3 bus elettrici gratuiti che sono molto utili per girare il centro: i MetroShuttle. Effettivamente coprono un’area che una persona in salute può girare tranquillamente a piedi, ma, considerando pioggia, vento e varie altre amenità climatiche, questi minibus fanno un sacco comodo.

Per passare ai mezzi veri bisogna tenere in considerazione che i prezzi variano a seconda della distanza percorsa e dell’orario (l’ora di punta – mattina fino alle 9.30 e pomeriggio dalle 5 alle 6.30 – costa di più). E, ovviamente, a seconda della compagnia. Ad esempio la tratta minima della compagnia StageCoach può costare 1.90, mentre quella della compagnia First 2.10. Poi ci sono delle tariffe agevolate, ad esempio per gli studenti o gli anziani, anche quelle dipendono dalla compagnia. Come se non bastasse i prezzi cambiano continuamente e tenersi aggiornati è impossibile.

Le tratte di tutte le compagnie partono dal centro e vanno verso destinazioni diverse. Il centro è completamente invaso da bus che corrono da tutte le parti ma poi, appena usciti un po’ fuori…. la zona nord-ovest è servita da una compagnia, sud-est da un’altra e così via. Questo vuol dire che non si fanno davvero concorrenza, ma si sono semplicemente spartite le zone, in modo che tu passeggero non abbia davvero la possibilità di scegliere che compagnia utilizzare, visto che sotto casa tua ne passa una sola.

Il fatto che le diverse zone della città siano servite da diverse compagnie può voler dire che per andare da nord a sud si debba pagare un biglietto da nord al centro e poi un altro dal centro a sud. Si potrebbe finire a pagare 7-8 Pound, dunque è bene organizzarsi e cercare di capire la mattina quanti giri si faranno, in modo da comprare il biglietto più conveniente.

Si possono comprare abbonamenti settimanali, mensili o trimestrali per ciascuna linea.

Attenzione: gli abbonamenti non valgono per i notturni, che si pagano a parte. Spesso, di sera, conviene prendere il taxi che, se si è in 2-3 persone, può essere più economico del bus.

Un’altra cosa assurda che non avevo mai visto da nessun’altra parte è che la stessa linea di bus può essere servita da una compagnia in orari diurni (diciamo fino alle 18) e da un’altra compagnia in orari notturni (dalle 18 a fine servizio), per cui chi vive su quella linea potrebbe aver bisogno 2 abbonamenti!

Il tram è gestito, per fortuna, da una sola compagnia e dispone di una rete molto estesa. Ovviamente anch’esso costa moltissimo, con biglietti intorno ai 3 pound a tratta.

I trenini metropolitani sono i mezzi di trasposto più economici e tutto sommato efficienti. Dunque vivere vicino alle stazioni può essere una buona soluzione per aggirare il problema bus.

Infine: esistono anche delle tariffe speciali per il weekend, per lo più per il tram e per il biglietto integrato tutto il cucuzzaro.

Per ricapitolare: prima di decidere che mezzo prendere dovete considerare che ora è (ora di punta o no) e dove dovete andare. Ad esempio, se dovete andare un po’ più lontano potrebbe convenirvi prendere il tram anziché 2 bus.

Vi gira la testa eh!?

labirinto

Ora: come sbrogliarsi in tutta questa difficilissima situazione?!
Arrendetevi: è praticamente impossibile riuscire a non farsi fregare.

Diciamo che normalmente uno sa dove vive e dove va a lavoro (o a scuola o comunque alla sua attività quotidiana) e dunque sa qual è la sua tratta tipica. Una volta che la tratta principale è chiara ci si organizza. Se poi una sera si va altrove, si dovrà mettere in conto di pagare altre spese di trasporto in più.

Per tutte queste ragioni, quando si sceglie dove abitare a Manchester è bene tenere in considerazione i trasporti locali. Dal momento che un abbonamento mensile al bus può costare intorno ai 55 Pound, se si è in due si potrebbe preferire spendere questi 100 Pound in più al mese per una casa più centrale anziché per l’abbonamento del bus.

Se proprio i bus sono la vostra passione, sappiate che la zona di Oxford Road e oltre (diciamo verso sud a partire dai campus universitari) pare essere quella servita dai bus più economici.

Il mio approccio è quello della resa: so che sarò spennata viva ogni volta che salirò su un tram, tanto non c’è niente da fare, vincono loro. Però almeno ho preso una casa abbastanza vicina al centro e di solito mi muovo a piedi.

Però esiste pure l’approccio di S., vero conoscitore della rete di trasporto pubblico, nonché stratega di successo delle tratte più bazza. Per diventare come lui, però, dovete passare almeno due inverni fittissimi a studiare mappe, creare tabelle, aggiornare percorsi mentali, comparare orari. Insomma, dovete rinunciare al porno on-line. (S., lo so che troverai questo mio post sui mezzi altamente incompleto, ma tu sei pazzo!).

La storia insegna che: era meglio che ve ne stavate a casa!

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11 Risposte to “Trasporto pubblico. Cioè trasporto privato”

  1. Anna8 said

    Situazione mooolto simile in altre cittá inglesi minori (Norwich, Leicester), non ci si capisce una fava: diverse compagnie, diverse tratte, prezzi simili (cari) … effetti della merevigliosa privatizzazione operata ad minchiam!
    Condivido il consiglio: cercare casa relativamente vicina all’attivitá principale (lavoro, shopping, cene fuori) e condividere taxi!

  2. Tesoro, torna in Italia solo se hai da parte del denaro e se sei sicura di poter lavorare anche qui. Ma questo credo che tu lo sappia. Non so che impressione si ha della nostra crisi all’estero, ma ti assicuro che ora è brutta, molto brutta, ma ancora deve peggiorare. Quindi pensaci bene….sopporta ancora un pò di nuvoloni 🙂

    • tiziana said

      Concordo…tutti quelli che conosco, età 30-40, laureati, specializzati, anche se hanno un lavoro, anche a tempo indeterminato, si sentono precari e nel tempo libero cercano di meglio, ovvero un altro lavoro più stabile o più remunerativo o in aggiunta al primo, e molti pensano ad emigrare, molti ragazzi del sud, come me, che già vivono al nord, quindi sdradicati, e per cui un aereo da Manchester non cambierebbe rispetto ad uno da Milano…per non parlare della sensazione che tutto ogni giorno sembra sempre peggiore del giorno precedente, privo di senso e senza soluzione…:-(
      Per quanto riguarda il meteo, qui nel centro nord (vivevo in Toscana fino a due mesi fa e ora in Piemonte) è la primavera più fredda e piovosa degli ultimi 60 anni, quindi…

  3. Piccola piccolissima postilla al discorso situazione italiana: vero verissimo che a situazione è a dir poco preoccupante però mi urge condividere una mia convinzione che da bancaria quale sono ha un chè di …sovversivo…! Oltre al discorso lavoro-soldi-risparmio io mi concentrerei anche sull’aspetto del non spreco, del sono finite le vacche grasse, del se si spende meno serve guadagnare meno, del diamo un’occhiata a come si viveva 20 anni fa chè mica erano nelle caverne… Insomma, ribadisco che la soluzione non è solo quella del risparmio e del downshifting perchè a volte è proprio impossibile risparmiare però ho notato e noto tuttora sprechi di soldini nella vita di tanta tnatissima gente che si dice sottopagata o precaria.Nel mio caso questo fattore ha contato molto e mi ha permesso di ripsarmiare e potermi permettere un anno sabbatico senza dover per forza lavorare

  4. Che dire? Una meraviglia. Ora sì che sono felice!

  5. Giuditta said

    Ma costa un botto girare per Manchester, non esiste il daily cap là? A Londra chi gira con la Oyster card paga un massimo giornaliero (mi pare siano circa 6 pound), dopodichè può andare dove vuole con qualunque mezzo senza spendere altri soldi nella giornata.
    (Ciao Smilla, anch’io sono un’emigrata che vorrebbe tornare):
    (E anche il mio moroso è esperto di tratte bazza improbabili e contorte).

  6. oriana rocco said

    Ciao Smila, oddio già ho l’ansia, poi leggendo qst post mi è venuta ancora di più!allora nel mio breve soggiorno a Manchester ho fatto un solo abbonamento settimanale 12,50 e pensavo, data la cifra di poterla girare tutta la città e invece no!!!bene, no no anzi, male!cmq ti scrivo x dirti ke se tutto va bene il 27 sarò anke io in suolo inglese!ho anticipato di qualke mese la mia partenza!Il motivo, lo spieghi tu kiaramente nelle prime righe!ricordati ke mi hai promesso una pinta, guarda ke la voglio, ci conto!anke perke il pensiero di avere qlc ke ti aspetta (nn mi prendere x una manica) un po mi tranquillizza!!un bacio e a tra pochissimo!

  7. io prendo i trenini e evito il bus come la peste, coi loro sistemi a fessura senza resto (da noi comunque 1.90 e a me gia’ sembra un’estorsione) e la vita all’ombra di un bus stop, aspettando che arrivi il pulman.

  8. meglio andare in bicicletta… gli stipendi in Italia non si allineeranno mai agli standard nord europei, è un paese dove il feudalesimo sembra non smettere di andare di moda…a Manchester il tempo è quello che è, e la lasagna (buona) costa come l’astice, ma la soddisfazione di non avere a che fare con la corruzione burocratizzata italiana dove la mettiamo? 😉
    …da bambino vivevo a Bath, ci fossimo rimasti…

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