Elezioni

24 febbraio 2013

Che cosa non faccio per tenere sempre un piede fuori da questo paese!
Non sono mica un’emigrata di quelli che, stufi marci dell’Italia, hanno deciso di andarsene, si sono sbattuti la porta dietro e hanno urlato “Addio!”.

Proprio no!
Io sono l’expat forzato, quello che soffre la distanza e passa la vita a comparare il nuovo paese con la terra madre. Sono quello che in valigia ha il parmigiano e il caffè, quello che continua a guardare Sanremo e a festeggiare la mamma a maggio, mica a marzo come si fa in UK.

Sono quello che pur di non piantare radici in terra straniera non si è ancora iscritto all’AIRE, nonostante sia più o meno obbligatorio e nonostante alla fine convenga pure. Ma io da italiano vero (grazie Toto per aver recentemente rattizzato il mio amore per il nostro vero inno) amo il disagio, non posso vivere senza.
E ovviamente, visto che la mia possibilità di rimpatriare più o meno presto potrebbe dipendere in qualche modo anche da queste elezioni, io devo (I must!) andare a votare.

E’ per questo che mentre S. ha votato la scorsa settimana, per posta, seduto sul divano e potendo pure scegliere il suo candidato preferito (perchè no cari, i cittadini non sono tutti uguali, e dall’estero si vota diversamente), io per votare sto per immolarmi al disagio supremo.

Voterò a qualunque costo, letteralmente. Partirò stasera, con un volo notturno (che costa un po’ meno) e farò una tappa di pochissime ore (sempre di notte) a Roma, per poi proseguire verso il paese e mettere piede al seggio elettorale prima ancora che dentro casa mia. Il tutto a mie spese, ovviamente, perché non ho diritto al rimborso. Ma va bene. Devo votare, anche se so che servirà a poco, ma poco è sempre meglio di niente, e se mi levate pure le speranze più piccole allora sono finita. E ne approfitterò per stare un po’ in famiglia, per ricordare ancora meglio perché quella è casa e questa no e perché è giusto e bello che sia così. Starò qualche giorno in patria e ne godrò il più possibile.

Pagherò, voterò, sarò una cittadina italiana libera e coinvolta. Convinta della mia decisione e contenta di contribuire, finalmente.

Alla luce di tutto questo impegno civico, comunque, mi chiedo se Mario Monti verrà ad accogliere anche me all’aeroporto stanotte e mi chiedo se proporrà anche a me di stare 4 settimane a casa, già che ci sto, come ha fatto coi marò.

Io credo di meritare di stare in patria molto più di quei due.

Io credo che Monti non verrà ad accogliermi all’aeroporto e non si scomporrà affatto nel vedermi ripartire per una vita straniera dopo appena 6 giorni.

Io credo che il mio voto sia indispensabile proprio per ribaltare questa situazione. Perché ci sia un giorno in cui siano quelli come me ad essere accolti all’aeroporto dalle autorità con una stretta di mano e un “ben tornato a casa“.

Escher, Relativity (detail), 1953

Annunci

5 Risposte to “Elezioni”

  1. Piero said

    Quante cose sagge hai detto!!!!

  2. Mi spiace tanto che tu soffra così tanto. O almeno è quello che traspare dal tuo post, costretta a vivere in un paese straniero da tanto tempo e il tuo cuore è indubbiamente altrove. Mi spiace sentire ciò, specie dopo che le elezioni hanno affossato ancor di più le speranze di chi vorrebbe rientrare. Forse i forzati expat dovrebbero raggrupparsi in un partito.

    • eh, mi hanno detto che sono stata un po’ troppo melodrammatica in effetti!
      ma altri mi hanno anche detto che tornare dipende da me e non dal mio paese, e questo mi ha dato una svegliata e un po’ di speranza in più.
      non sto male in UK, ma mi rode doverci stare!

  3. non mi ricordo piu’ dove parlavi di girlfriend in a coma, il documentario. io l’ho appena visto e a me ha ispirato molto, ora mi sento tutta in fermento! sono una mente debole? a te non e’ piaciuto?

    • mah, m’è sembrato un po’ il solito film che si fa mo in italia una volta l’anno. l’ho trovato uguale agli altri documentari di denuncia, ma un po’ più superficiale. ah, poi vabbè, hanno messo Monti e Marchionne nella parte “Italia Buona” il che ha dell’ineffabile! però quando hanno parlato della diaspora degli italiani….mi sono commossa. cioè: ho proprio pianto! ahah ciao amica!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: