Alcune ragioni per visitare Manchester

9 febbraio 2013

Pochi giorni fa qualche proud mancuniano ha linkato su Twitter questo articolo: Twenty reasons to visit Manchester. Già dal titolo mi era chiaro che qualcosa non andava. Venti ragioni per visitare Manchester? Sarebbero tante pure per Firenze, figuriamoci per Manchester!

Il mio scetticismo iniziale non è stato deluso. Le ragioni che, secondo questo fantasioso giornalista, sarebbero valide per visitare Manchester, sono ridicole. Sono sbagliate. Sono irritanti!

Lui ci mette dentro lo shopping, le due squadre di calcio, alcuni scopiazzati edifici di architettura contemporanea, alcuni scopiazzati edifici di “ispirazione medievale” e una serie di altre fesserie. Anche laddove indovina una buona ragione, non riesce a sottolinearne i validi punti di forza.

E vabbè che lui ha sbagliato tutto, ma perché non cogliere l’occasione per dare alcune serie ragioni per farsi un giro a Manchester? Partiamo con lo speciale elenco:

visit Manchester

1. L’Inghilterra non è solo Londra! Di più: Londra non è rappresentativa dell’Inghilterra. E’ completamente ultra-inglese. Londra è la super-città, così multi-style, multicolor e multi-tutto che in realtà scovarci dentro l’Inghilterra è difficilissimo. Manchester no. A Manchester gli stranieri ci sono, con le loro culture e le loro influenze, ma gli inglesi che sono inglesi da innumerevoli generazioni sono la maggioranza assoluta. Venite a Manchester e scoprirete la vera Inghilterra di questi anni, dalla netta divisione delle classi sociali all’estremizzazione del concetto di shopping, dall’oppressione del nanny-state alla fine delle tradizioni, dalla vita coi benefit al traffico senza clacson.

2. Venite a Manchester e scoprirete che l’Inghilterra vittoriana con i palazzi a mattoncini e l’aria oppressa dai fumi dell’industria tessile non esiste più. Mi spiace per i nostalgici, ma devo dirvelo in qualche modo: le fabbriche qua non ci sono più. Niente operai anneriti dal carbone, niente fiammiferaie scalze con lo scialle per strada, niente Oliver Twist. Ok? Le fabbriche hanno chiuso e sono state riconvertite in posh apartments per young professionals, si vive di terziario e durante il weekend si va di pomeriggio al centro commerciale e di sera a sfondarsi di alcol (con conseguenti risse) al pub/bar/club. L’unico Oliver è Jamie Oliver (e ho detto tutto!). Insomma: venite a Manchester a scoprire una città all’avanguardia (e probabilmente anche più spaventosa di quella di Dickens).

3. Venite a Manchester ad ascoltare in anteprima i prossimi nomi famosi della musica mondiale. Venite a scoprire come tutti suonino qualche strumento, cantino in qualche gruppo, facciano concerti nelle salette dei pub più remoti. Perché qua se dici che suoni non ti prendono per un cretino fannullone ma cercano di supportarti il più possibile. E’ per questo che alla fine da Manchester vengono fuori i gruppi più fichi di oggi (e cercate di non pensare  ai Take That!).

E poi basta. Tre motivi sono più che sufficienti.

Vabbè, se poi proprio vogliamo trovare un’altra ragione per visitare Manchester diciamo che potete venire perché ci sto io che vi posso portare a divertirvi da matti: faremo trash-watching (pratica di scovare in ogni dove le persone peggio addobbate del mondo), sosteremo nei pub più antichi e con le pareti impregnate di birra, passeggeremo a braccetto non perché ci vogliamo bene ma per evitare che il vento ci trascini via.

E questo è quanto.
Andate a Barcellona, va, che vi conviene!

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9 Risposte to “Alcune ragioni per visitare Manchester”

  1. Nemo said

    too late for Barcelona 😀 Divertente il tuo blog, mi piace!

  2. Piero said

    L’inghilterra, che strana!!! Cmq penso che un po tutte le citta inglesi abbiamo da fare solamente:
    1) Shopping;
    2) Pub Crawl serali;
    3) Risse (gli inglesi, noi italiani ci limitiamo a guardarli)!!!

    Riguardo alla musica, mbe, Manchester ha sfornato grandi cose…!!

    Cmq sono un po di anni che mi chiedo come faccia l’inghilterra a essere così ricca, ora che non produce praticamente più niente, come hai fatto notare anche tu!!!

  3. isabel said

    Ciao cara, anche io, da qualche mese, vivo negli UK. Oggi stavo cercando “ingrassare all’estero” su google (giusto per leggere alcune testimonianze e sentirmi meno sola, ahah) e non so per quale motivo, ho trovato il tuo blog nei risultati di ricerca. Questo e’ successo alle 9 di mattina. Da allora, invece di lavorare, non ho fatto altro che leggere i tuoi post. Tutti. Non mi potevo feramre, non riuscivo. Leggevo parole tue ed era come se stessi scrivendo io. Ahime’, io sono a Brighton, la “Londra sul mare”, e devo dire che per quanto sia una figata pazzesca, non c’e’ cosa che mi manchi di piu’ del profumo del bosco vicino a casa mia. E’ incredibile quanto ci manchino le cose che in Italia quasi non sopportavamo. O che davamo per scontate. Soprattutto quelle che davamo per scontare. (Quanto era bello bere l’acqua del rubinetto, senza dover usare il filter..) Seppure credo che veniamo dai due estremi dell’italia (ahime’, sono Altoatesina), giuro che mentre leggevo pensavo “questo potrei averlo scritto io”. Ad ogni modo, ti sto invitando ufficialmente a Brighton, se mai ne avrai voglia, per essere un po’ nostalgiche insieme. O per essere finte Inglesi insieme, andando a fare capatina a tutti i pub della citta’, magari alle 3 di pomeriggio.(So che non mi conosci, non sono pazza, ma dato che ho letto che quando puoi staccare lo fai e fai tante gite, se entro i prossimi 5 mesi deciderai di venire a Brighton, ci facciamo un giretto insieme. E’ un posto speciale. Non e’ casa mia, ma e’ un posto speciale. E potrai vedere il mare, e pure il sole, quando capita.) ..E per una volta tu stai al Nord, e io al Sud, guarda come e’ strana la vita – un costante cambio di ruoli. Saluti, e grazie per avermi fatto staccare per un po’. – I.

    • Cara Isabel, che bello il tuo commento! Lo so come ti senti, è strano l’esilio. A volte bello, a volte meno. Per esempio, quando ti svegli per andare a lavoro e il tempo fa schifo, è meno bello! Cmq, capisco che tu sei davvero nordica, ma io non sono dell’altro estremo dell’Italia. Da casa mia all’altro estremo c’è ancora una metà di Italia! Una metà fichissima, peraltro! Cmq grazie mille per l’invito, se passo dalle tue parti ti contatto di sicuro così ci facciamo una birra pomeridiana, che è la mia preferita!

  4. Il trash watching a braccetto per le strade di Manchester, mi piacerebbe un sacco. Peccato per le fiammiferaie, mi hai infranto un sogno.

  5. Monica said

    Sono stata a Londra. Sono stata a Brighton.
    Sai che mi hai fatto venire una pazza voglia di venire a Manchester?!? Lo scialle da fiammiferaia ce l’ho. Anche tutte le canzoni degli Smiths. Volendo anche quelle dei Take That.
    Un abbraccio,
    Monica

    • ahah, direi che dello scialle possiamo fare a meno ormai! se questo post t’ha fatto venire voglia di vedere manchester nonostante tutto, direi che devi assolutamente farlo! fatti sentire!

  6. Lea said

    Sono stata a Manchester per sei settimane, quest’estate. Ho fatto trash-watching e ho visto cose che nemmeno a Napoli (dove vivo) 🙂 Quanto mi manca quella città, compresa la pioggia.

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