Vivere in Inghilterra: il grave problema del cibo

3 febbraio 2013

Presente la sensazione di benessere che ti prende il venerdi sera quando, dopo una settimana di lavoro deficiente, decidi di andare a mangiare la pizza?
In Inghilterra te la scordi.
Ci sono diverse ragioni per le quali vivere in Inghilterra ha i suoi vantaggi rispetto al vivere in Italia, ma certamente il cibo non è una di queste.

“Andiamo alla Taverna Armena?”

In Inghilterra mangiare per bene è una faticaccia, sia in casa sia fuori casa. Oltretutto la pizza, si sa, fuori da Napoli non si può mangiare. E se hai la sfortuna di vivere all’estero ti resta solo una soluzione: imparare a cucinarti la pizza da solo. Poi comunque senza il forno al legna….

Ma andiamo per ordine.

“Andiamo alla Taverna Armena?”

In Inghilterra per cucinare cose buone in casa devi andare a fare la spesa e ritrovarti, appena varcata la soglia del supermercato, davanti a una delle decisioni più difficili della tua vita: compro cibi già pronti, abbastanza gustosi, grassissimi, pieni di conservanti e super economici oppure frutta e verdura fresche, carne di allevamenti biologici, uova di galline di pollai soleggiati, latte di mucche svizzere ricche, pesce appena pescato ma senza soffrire, il tutto da pagare a peso d’oro e da cucinare (pulire, tagliare, impuzzare la cucina, lavare i piatti, buttare tre buste di immondizia)?
Insomma, come si vede la scelta è problematica il che vuol dire che uscirai dal supermercato esausto. E anche inevitabilmente insoddisfatto. Oltretutto dopo cena sarai o depresso per aver assunto cinquemila calorie pur avendo la cucina tutta pulita e profumata oppure sereno per la tua salute e disperato per il tuo portafoglio.

“Andiamo alla Taverna Armena?”

Decidere di mangiare fuori casa è una scelta che in Italia è in genere dettata da varie motivazioni: il piacere di fare una serata fuori, magari all’aperto o con passeggiata seguente, la voglia di passare del tempo con gli amici in un’atmosfera rilassata, il gusto di quello che si andrà a mangiare. In Inghilterra vai a cena fuori per un solo movente: la pigrizia.

“Andiamo alla Taverna Armena?”

Perchè In Inghilterra puoi pure andare al ristorante più fico della città, ma la possibilità di mangiare decentemente è pressoché illusoria. Allora se sarai andato in un posto chic, passerai la sera tampinato da un cameriere onnipresente, sarai chiamato “signore” e ti sarà offerto l’ennesimo, insopportabile, scialbo bicchiere di Pinò Grì-gìo. Il cibo sarà un piatto pieno di roba inidentificabile che galleggia in qualche salsa o piccantissima o liquidissima che coprirà il sapore originario di quello che hai ordinato. Se invece avrai optato per la versione economica, avrai esattamente le stesse cose, ma sarai chiamato “mate” e pagherai la metà.

“Andiamo alla Taverna Armena?”

Alla luce di tutto questo è chiaro che vai al ristorante solo per pigrizia, non per deliziarti il palato ma unicamente per nutrirti, per sederti a un tavolo e aspettare che qualcuno ti porti la sbobba. E’ un’esperienza puramente pragmatica, nella quale il piacere non è contemplato. Allora che ci vai a fare a mangiare fuori? Per buttare soldi in qualcosa che comunque non ti dà alcuna soddisfazione? Io a cena fuori a Manchester ci vado rarissimamente.

“Andiamo alla Taverna Armena?”
“E vabbè, andiamo a sta cavolo di Taverna Armena!”

Poi alla fine, dopo un anno di insistenze da parte di S., in un momento di debolezza, mentre stanca da una settimana di lavoro e spettinata causa vento a 100 nodi mi accingevo a tornare a ora tarda in una casa col frigo vuoto, ho acconsentito ad andare a cena alla Taverna Armena, un ristorante del quale nessuno dei nostri conoscenti sapeva nulla, visto che si trova in una specie di bunker. Generalmente non mi fido dei ristoranti dei quali da fuori non si vede nulla a parte un listino prezzi manco tanto a buon mercato.

The Armenian Taverna, Manchester

Al varco della soglia è scattata la magia. All’improvviso era come essere a casa: un arredamento casareccio vero, un profumo di cucina vera, un cameriere vero e un verace padrone, grosso e magnone. Il cibo era cibo vero, con tutti i sapori, i colori e gli odori al posto giusto. Il vino della casa sapeva di vino e la carne di carne e i ceci di ceci. Il cameriere simpatico e non invadente. L’arredamento caratteristico e accogliente.

Abbiamo mangiato di gusto, assaporato tutti i piatti e goduto della calda atmosfera. All’uscita il vento si era quietato e abbiamo passeggiato fino a casa.

La Taverna Armena è un’insperata e salvifica oasi di umanità a Manchester.

A questo punto, ammettendo che ho scoperto questo posto solo grazie all’intuizione (dell’anno scorso!) di S., dovrei ripromettermi di cominciare ad assecondare un po’ di più le sue idee. Ma sarebbe troppo rischioso, per cui continuerò a fare di testa mia.

(E poi dai S., ammettilo, è stata solo una botta di culo!)

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8 Risposte to “Vivere in Inghilterra: il grave problema del cibo”

  1. Eilan82 said

    Oddio… e dove starebbe ‘sta taverna?! O_O’

  2. mari said

    S. sa trovare Il Gatto in ogni città del pianeta.

  3. La taverna armena,giá il nome sa di istituzione.

  4. evviva la taverna armena, allora. 🙂

  5. arjuna said

    fantastico post smila, e tutto purtroppo verissimo…

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