Lavorare in Inghilterra, la vera ragione

18 agosto 2012

Lavorare in Inghilterra è meglio che lavorare in Italia per un’infinità di ragioni.

Prima fra tutte: puoi lavorare.
Cioè un lavoro lo trovi. E magari non è il lavoro dei tuoi sogni, magari non ti ricoprono d’oro alla fine del mese, magari sei costretto ad appenderti al collo un badge con la tua foto e dividere la scrivania con uno che mangia hamburger alle 9 di mattina. Però un lavoro lo trovi. E alla fine del mese ti pagano. E il tuo stipendio, anche quando è il minimo sindacale (perché il minimo sindacale, in Inghilterra, esiste!) ti basta per pagarti l’affitto e le bollette e campare senza chiedere prestiti ai genitori pensionati. Cioè, che lavori tutto il giorno tutti i giorni ma i soldi non ti bastano per le spese normali e qualche extra, qua non esiste.
E già da questo la lontananza tra Inghilterra e Italia è lampante.

Altra ragione è che scopri di avere un sacco di diritti. Tipo il diritto staccare la spina al tuo computer alle 5 in punto se il tuo orario di lavoro è fino alle 5. Senza che il tuo capo sfruttatore e i tuoi colleghi privi di fantasia ti guardino male e ti bollino come regina di pigrizia.

Altro motivo è che ti rendi conto che l’azienda cerca di tirare fuori il meglio di te e investe su di te con corsi di aggiornamento e lezioni continue. Perché se tu diventi più bravo, ci guadagni tu e ci guadagnano loro.

E poi un sacco di altre cose, che vanno dal rispetto del dipendente, alla possibilità di crescita, al confronto continuo con colleghi e superiori.

Sì, ci sono anche degli aspetti negativi, ma visto che il confronto è tra il mondo del lavoro in Inghilterra e il mondo del lavoro in Italia, dove il lavoro non c’è, qualunque cosa l’Inghilterra offra, è comunque di più dello zero offerto dall’Italia.

Ma arriviamo al dunque: la ragione per la quale davvero vale la pena di farsi assumere in Inghilterra sono le ferie! Perché, diciamolo, il primo giorno di lavoro non è altro che il primo giorno di countdown verso le ferie! E l’Inghilterra, con la sua organizzazione esasperata e quasi sempre ridicola, è il posto perfetto per chiunque passi le 18 ore giornaliere fuori dall’ufficio col pensiero fisso alle vacanze.

work less

Fin dal primo colloquio (a volte anche dal primo invio di curriculum), l’azienda inglese ti chiede se hai già delle vacanze prenotate. E non è una domanda trabocchetto di quelle che se dici di sì loro ti eliminano dalla lista dei papabili; è solo un modo loro per gestire tutto il lavoro in anticipo per garantirti gli impegni che avevi già preso.

Per esempio io quest’anno devo andare al Royal Wedding delle Marche, che è la prossima settimana, perciò le mie ferie erano decise prima che iniziassi il nuovo lavoro. Ovviamente, pur essendo stata assunta da appena 2 mesi, e pur essendo già riuscita a fare un’altra settimana di ferie non pre-programmate pochi giorni dopo l’assunzione, questi miei 10 ulteriori giorni di vacanza non me li toglie nessuno.

Dunque in questi giorni pre ri-partenza, spesi solo a contare le ore che mi separano dall’aereo (attualmente -7), ho riflettuto molto sulla questione “le ferie quando si lavora in Inghilterra”. L’esito delle mie, profondissime, elucubrazioni è un’applicazione italianissima a questa metodologia inglese.

Ovvero: visto che qua puoi prenotare le vacanze e poi iniziare a lavorare, più spesso cambi lavoro, più ferie riesci a goderti durante tutto l’arco dell’anno! Pagate!

E allora adesso parto, mi godo le ferie, il sole, il mare, gli amici, la famiglia, i canini, il Royal Wedding delle Marche, le sagre. Poi torno, mi trovo un altro lavoro e ricomincio il countdown!

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30 Risposte to “Lavorare in Inghilterra, la vera ragione”

  1. vero vero tutto vero! Se resto oltre l’orario di lavoro mi chiedono Is everything alright?

    • Michi said

      ma e’ possibile che io invece sto vivendo la situazione opposta???? vivo a Londra da più’ di 5 anni ho esperienza lavorativa 2 master (di cui uno preso in UK) tutti col massimo dei voti…e nonostante cil’ non trovo un lavoro decente e dove non sono sottopagata a livelli di schiavismo neppure a pagare oro!!!! fatico ad arrivare alla fine del mese, vivo in uno squallido appartamento in condivisione con altre 4 bestie (perché’ persone non si possono definire!), e da quando vivo qui ho iniziato a chiedere prestiti a mia madre…mentre prima non ne ho mai avuto bisogno nonostante abbia vissuto da sola per 10 anni!…mi sono pure dovuta indebitare co la banca e ora finche’ non ripago il debito non posso spostarmi da qui….e se pensate che mando centinaia di curriculum a settimana sono 2 anni che lavoro a singhiozzo in posizioni che fanno schifo e in condizioni che che si possono davvero definire di schiavitù legalizzata!!!…lavori decenti o perlomeno fissi nemmeno l’ombra…neppure mi chiamano per i colloqui!!! (senza contare che durate quei pochi che ho fatto mi son state spesso fatte parecchie domande decisamente illegali: tipo quanti anni hai, sei fidanzata, vuoi avere figli, dcc. Pero’ devo dire che non sono l’unica in questa situazione…ad un mio amico (laureato qui a pieni voti) hanno avuto il coraggio di chiedere 5.000 sterline per assumerlo come intern non pagato per 3 mesi, oppure avrebbe dovuto lavorare gratis full-time per 1 anno….davvero….io vorrei tanto tornare in italia…il più’ grande errore della mia vita e’ stato venire a londra!!!!

  2. Piperpenny said

    Funziona in modo identico anche qui in Germania… posso citarti sul mio blog?

  3. Mi sa che devo scappare anche io!

  4. Andrea said

    un motivo in piu’ per lasciare questo posto.
    sto diventando un lettore assiduo del tuo blog (e ne vado quasi orgoglioso).
    cia’

  5. taral said

    Funziona così anche dove vivo io (ovviamente non in Italia)…e ogni tanto mi meraviglio ancora! 😉

  6. stazzitta said

    ma tu ci pensi a quanto poco manca???

  7. […] gli articoli più letti di oggi c’è “Lavorare in Inghilterra, la vera ragione” (cliccaci sopra e potrai leggere l’articolo) pubblicato sul Blog “Smila Blomma […]

  8. Anna8 said

    Mi accodo: confermo e aggiungo. Inizio un nuovo lavoro il 1 settembre e il 4 parto per le ferie, prenotate dopo aver firmato il nuovo contratto. Il manager non ha fatto una piega.
    La differenza é abissale.

  9. Sascha said

    Che bello leggere questo! Io mi trasferisco il 4 settembre a Londra e pur essendo freelance sono felice di sapere, da tutte le testimonianze che leggo, che finalmente per me e per il mio fidanzato ci saranno nuove opportunitá. Non avevo dubbi, sinceramente. bel blog!

  10. Fra said

    sei un genio, l’ho sempre saputo! 🙂 pensa che io ho saputo al rientro che l’ultimo giorno di lavoro prima delle ferie, il mio capo aveva pensato di allungarmi le ferie… ma, guarda caso era troppo tardi! che vuoi fare… lavoro in Italia. Ciao belletta!

  11. S’è penso che ho chiesto al mio capo mezza giornata libera per fareuna visita medica e m’ha guardato storto, mi viene una rabbia…

  12. Alessio said

    ma quindi puoi chiedere una settimana dieci giorni di vacanza anche se ancora non l’hai maturata? ma è cosi per tutti in inghilterra?

    • eh, non ne sono sicura, ma credo di sì. cioè, io avevo un impiego niente di che e ho potuto prendere le ferie subito. penso che sia così per qualunque tipo di lavoro. certo, poi puo’ darsi anche che se fai un lavoro per il quale sei insostituibile e per una compagnia molto piccola che senza di te è spacciata….ti tocca lavorà!

      • Alessio said

        grazie della risposta.. ti volevo chiedere un parere, anch’io adesso vivo a manchester, secondo te oltre ai lavori di base tipo ristoranti- pub etc. dove potrebbero esserci delle altre opportunità di lavoro?

      • eh, dipende dalle tue qualifiche, dai tuoi interessi e dal livello del tuo inglese direi. cerca sui siti di annunci di lavori e proponiti! e in bocca al lupo! cosa fai ora?

      • Alessio said

        per due mesi ho lavorato dal dominos, adesso stavo iniziando in un ristorante ma credo che durerà poco perchè c’è poco lavoro.. boh io speravo di trovare qualcosa di meglio dopo un po’..

  13. Federico said

    io vorrei trasferirmi a giugno, dove consigliate di muoversi… bristol?
    ciao!

    • Federico, nonostante tutto, nonostante l’Italia sia meglio, se proprio dovessi espatriare in the UK, io sceglierei comunque Manchester. Non è ingestibile come Londra, ma è una città grande e piena di cose da fare. Ho come la sensazione che le altre città inglesi finiscano per essere un po’ provinciali. Oh, in bocca al lupo!

  14. […] ho già parlato in alcuni post, ne discuto costantemente con i miei amici e i familiari, ci penso spesso: lavorare in Inghilterra […]

  15. Paolo said

    Ciao ho trovato il tuo articolo molto interessante e in un certo senso ho capito il motivo per cui in molte nazioni gli italiani sono considerati “male”. Intanto se dal primo giorno di lavoro pensi alle ferie significa che dal lavoro che fai non trovi piacere o non ti interessa molto. Poi dall’articolo e dai commenti sotto emerge quello per cui mi vergogno di essere italiano, il pensiero di dire, mi faccio assumere facendo ferie in anticipo, cosi mi pagano, mi licenzio e li frego … Continuo a cambiare lavoro e continuo a fregarli …. E poi sotto i commenti di altri entusiasti dell’opportunita … Si che bello aspetta che vengo anche io in Inghilterra per fregarli! Questo è il modo di pensare che ha trasformato l’Italia in un posto impossibile per lavorare, ed è grazie a persone come te che in inghilterra le cose combieranno diventando peggiori. Gia negli anni passati molti italiani venivano in Inghilterra, aprivano conti correnti con fidi, si mangiavano il fido e tornavano in Italia come nulla fosse. Ed ora non ti fanno piu aprire un conto con fido appena arrivato … Grazie italiani!
    Visto che vuoi goderti gli amici, il sole e le vacanze, per cortesia la prossima volta che torni in Italia restaci pure.
    grazie

  16. Giada said

    Ultimamente anche a Londra non è così istantaneo trovare lavoro. Se poi da subito si pensa alle ferie…meglio cambiare filosofia lavorativa!

    • Giada, forse il mio post non era ben scritto, perché mi pare che a te, e non solo, sia sfuggita l’ironia del sottotesto.
      Chiarisco che non ho mai fatto più ferie di quante fossero nei miei diritti. E non ho mai richiesto benefit. E non conosco trucchetti per aggirare il mondo del lavoro (cosa di cui sono stata accusata qualche commento fa).
      Semplicemente, lavoro per vivere. E quando, come ad esempio in questi mesi, posso permettermi di non lavorare perché ho abbastanza soldi guadagnati con il lavoro precedente, non lavoro. Ci sono alcune persone che vivono per lavorare. E io penso che forse non hanno mai visto il mare, oppure che non hanno molta fantasia. Io quando non lavoro faccio milioni di cose divertenti.
      Quando lavoro ci metto tutta la serietà necessaria. E mi prendo tutte le ferie cui ho diritto. E me le godo anche. Del resto sono andata via dall’Italia anche perché non volevo più stare tra quelli che credono che le ferie siano un regalo del padrone.
      Spero che queste righe siano più chiare rispetto al post. E in bocca al lupo per Londra (se ho capito bene sei lì).

  17. Giovani said

    Io vivo in italia e penso di andare in inglitera .cerco qualsiasi tipo di lavoro facio vetraio ma adesso sn in desocupazione mi adato a tutto se potete dirmi come devo fare o chi mi puo aiutare .grazie .ho un muttuo una figlia da mantenere ma in italia nn trovo nula vivo a venezia

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