Nuova ossessione

31 luglio 2012

Sto a rota di Olimpiadi.

Seguo tutto dal primo minuto, fin dalla cerimonia d’apertura, quella con la regina e 007 e Paul McCartney e senza Morrissey. A lavoro faccio pausa caffè per correre alla tv della reception a vedere i tuffi. Poi ci torno a pausa pranzo per godermi la ginnastica. O l’equitazione o il tiro con l’arco o perfino i pesi. Scopro l’esistenza di sport assurdi tipo il badmington o di discipline che non mi sembrano affatto sportive, tipo il tiro col fucile. Eppure li seguo. Mentre torno a casa cerco sul giornale il programma sportivo per la serata. Poi arrivo, mi siedo sul divano e esagero: con il computer guardo il beach volley in streaming e con la tv seguo il tennis.

usa gymnastics olympics 2012

C’è qualcosa che non va.

Davanti alla tv sto serena e rilassata, ma sotto, latente, sento fin dal primo giorno una strana sensazione di disagio.

Cioè, chiariamo: io che guardo le Olimpiadi?

Lo sanno tutti che le Olimpiadi non mi interessano. Di più: mi interessano così poco che fino ad oggi non avevo nemmeno un’opinione a riguardo! E allora che succede? Vado a farmi un bagno caldo per levarmi di dosso questi panni di esaltata di sport che decisamente non mi appartengono, per lavare questa strana sensazione di inadeguatezza. E mentre sto lì che sguazzo nella vasca penso che quella sarà l’unica distesa d’acqua di questa mia “great English summer”. All’improvviso è tutto chiaro.

Perchè mai prima d’ora non avevo dato peso alle Olimpiadi?

Perchè, semplicemente, non avevo mai passato l’estate barricata in casa.

D’estate ero a fare le cene sotto i pergolati, a passeggiare di notte leccando il gelato, a sventolarmi le gambe col lembo della sottana, a bere birrette ghiacciate vicino alla fontanella coi piedi a prendersi gli schizzi. Stavo al cinema sotto le stelle, a mangiare la granita e a godermi il profumo di cocomero ad ogni angolo. Ero a cercare di creare corrente in casa aprendo più o meno le finestre, a fare colazione col succo freddissimo e il cornetto a un tavolino sul lungomare, a comprarmi il cocco sulla spiaggia, a fare i bagni. O anche a lavorare con gli occhi fuori dalla finestra e la scrivania assolata, ad attendere l’ora dell’uscita per l’aperitivo con gli amici seduti sui muretti. Ero a mangiare alle sagre, a dormire sull’amaca in giardino, a correre su e giù per il prato inseguita dai miei cani, a girare in macchina sudando coi finestrini spalancati canticchiando e schifando il tormentone dell’estate.

Però qua l’estate non c’è. Piove. Fa freddissimo. Sto sul divano con la copertina.

Ora ce l’ho l’opinione sulle Olimpiadi: sono un ripiego.

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5 Risposte to “Nuova ossessione”

  1. Chiara said

    Ciao, da poco ho scoperto il tuo blog e mi stupisco ogni volta leggendo i tuoi post perchè condividiamo tantissimi stati d’animo!

    Anche io quest’anno ho notato il mio strano interesse per le Olimpiadi, non sono mai stata un’appassionata di sport (al di la del nuoto che mi è sempre piaciuto) ma dalla cerimonia di apertura guardata sul divano con la copertina in quel di Plymouth, cittadina dove oramai vivo da un anno e mezzo…ho seguito tutto e anche di più! La mia vera indole è uscita un pò durante il fine settimana, perchè sono tornata in Italia, anche se ho continuato a seguire un bel pò di gare…ma ieri appena messo piede in UK, ho iniziato a informarmi sulle varie gare e stamattina mi sono ritrovata a controllare la gazzetta dello sport per sapere se c’erano state gare e medaglie!

    Sono d’accordo con te, per noi che stiamo trascorrendo l’estate barricati in casa con la pioggia e il colore grigio costante…le Olimpiadi sono proprio un ripiego! Almeno ci tengono compagnia!

    Baci e complimenti per il blog!

    Chiara

    • ah, quanto ci capiamo noi abitanti di questa isola ventosa! anche se….tu che vivi al sud e sul mare, pensavo te la passassi meglio! vedere il mare non ti riconcilia col mondo? o ti fa solo rodere il fatto che comunque non è un mare da bagnanti?

      • Chiara said

        Si io abito vicino al mare ma sfortunatamente è anche la parte più piovosa dell’Inghilterra per quel che mi dicono gli inglesi che sono nati qui! Vedere il mare è sicuramente una cosa bella ma non potersi godere la spiaggia, perchè c’è sempre vento e fa sempre quel simpatico freddo inglese, ti fa rodere un bel pò!

  2. Eh, amica. Infatti mi sembrava strano.
    Comunque, alla fine, basta che funzioni (anche se il magone poi torna sempre)

  3. dai ma sarà anche perché siamo nel paese ospitante, io anche mi sento molto into the games, anche se non ne ho ancora visto un controllo il medagliere come una allibratrice.

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