Boots Meal Deal. Ovvero: Magna Bazza

24 maggio 2012

L’assuefazione da zuppa di Tesco mi è passata. Non c’è niente da fare, non la mangio più. Saranno due mesi che passo davanti al banco frigo del supermercato senza nessuna reazione. Anzi, gli lancio anche delle occhiate di superiorità.

A dire il vero questa cosa non mi stupisce. Sapevo che l’idillio tra me e la zuppa di Tesco sarebbe finito così, come col pesto genovese Barilla: dopo averlo mangiato ogni tre giorni per tutta l’università e oltre, ho dovuto evitarlo come la morte per più di un anno.

Comunque: inevitabile conseguenza dell’aver perso il mio junk food preferito è stata la necessità di sostituirlo con un uno altrettanto soddisfacente. Ma, ehi!, sto in UK, che ci vuole!? Ci ho messo tre secondi a trovare il mio nuovo junk food preferito.

E’ il Meal Deal di Boots, che io amo tradurre con Magna Bazza, dove “magna” rappresenta sia la smisurata quantità di cibo che ti porti a casa, sia la grettezza di questo genere di soddisfazione dell’appetito. Insomma: è un sacco di roba e costa pochissimo. E in più è un pasto completo: cioè un main course (che è un sandwich o un pacchetto di sushi o un’insalata o un panino), un drink (lattina o succo o frullato o acqua) e un side (dolce o yogurt o frutta o patatine). Il tutto in porzioni enormi e in una vastità di gusti e sapori che vorrei chiamare indigesta o indigestibile, ma non oso.

Tu arrivi lì, davanti a schiere di scaffali pieni zeppi di vivande, e se riesci a capire come combinare i tre pezzi che ti spettano, meriti di portarteli via per un prezzo vergognoso. Effettivamente la scelta è operazione difficilissima, tanto che io la sbaglio sempre. Dunque ogni volta, arrivata alla cassa dopo aver passato 20 minuti a creare il mio pasto ideale, vengo rispedita indietro a cambiare almeno un pezzo. Però anche questo fa parte del gusto di un pasto così. La mia combinazione preferita è triplo sandwich con tre differenti ripieni, frullato di kiwi da bere e per dessert mousse di cioccolato con lamponi.

Oh, che vi devo dire, è buono. E poi con la mousse ti danno un cucchiaino di plastica che devi montare, una specie di sorpresa dell’ovetto kinder.

In più alcune delle opzioni sono falsamente light (si chiamano “in shape”) e sono tipo insalate ricoperte con chili di salse o sandwich superfarciti ma col pane integrale. E se ci pensi lo sai che quelli di light non hanno proprio niente. Ma dopo tutto: perché dovresti pensarci? Sto tentativo così sfacciato di fotterti mi esalta abbastanza.

Ma poi oltre alla bontà, alla quantità abnorme, alla non necessità di preparazione e al prezzo super conveniente, c’è di più. Questo Meal Deal si compra da Boots, cioè in un negozio che formalmente sarebbe una farmacia. Ecco, comprare del junk food in farmacia mi dà un brivido che non ha prezzo!

boots meal deal - magna bazza

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7 Risposte to “Boots Meal Deal. Ovvero: Magna Bazza”

  1. Giovy said

    Dio quanto mi manca il Regno Unito…

  2. manoel said

    il frullato, a.k.a. SMOOTHIE!!!!!! io ero dipendente dagli smoothies Innocent quando ero a Dublin. anzi, ora mi sa che ci scrivo un post.

    e da boots io ci ho fatto le foto tessere per i documenti. dopo aver cercato ovunque per dublin una cazzo di macchinetta per le foto ho chiesto e mi hanno detto: ma si fanno in farmacia!

    ah, ecco…

    magari scrivo un post anche su questo…

    • gli smoothie innocent avevano irretito anche me! ma adesso, per essere ancora più ingnorante, li sostituisco con quelli di un’altra marca più sfigata: stesso sapore, più quantità, meno prezzo. sono un genio della bazza, non c’è niente da fare!

      • manoel said

        io spendevo mezzo stipendio in Innocent. un cartone 5 euri. le bottigliette piccole (alcune in special edition) tra i 2.5 e i 3 euri.

        gli ho dato un casino di soldi ma ero felice.

        molto felice.

      • vabbè te lo confesso. anche se riesco ad evitare l’innocent nel meal deal, quando faccio la spesa per casa compro sempre i megacartoni. costosissimi. e soprattutto 100% frutta. cioè, troppo salutisti per me, sono una sconfitta. ma come non amarli? come non esserne dipendenti? ci iscriviamo agli innocentisti anonimi?

  3. Lo. Voglio. Voglio. Tutto.

  4. Alberto said

    Beh, considerato che normalmente il vero junk food proudly made in the UK è roba superfritta piena di quantità incredibili di burro e/o strutto, beh quello che mangi, zuppe incluse, è sempre al di qua della linea gialla.

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