Espiazione preventiva

16 marzo 2012

Stamattina mi sono svegliata presto. Nemmeno un raggio di sole a darmi il buongiorno. Ma tanto mi serviva un caffè per alzarmi, mica un raggio di sole, e a quello aveva provveduto S. L’aroma mi ha tirato giù dal letto prima che potessi decidere a quale umore affidare la mia giornata: scazzato, tedioso, provocatorio, al massimo vagamente tollerante. Insomma sono partita così, senza decidere come sarei stata, e fino alle 2 del pomeriggio ho lavorato come una macchina.

Senza rendermene conto sono stata dominata dalla furia della casalinga perfetta. Per sei, intensissime ore, ho fatto tutto quello che riempirebbe d’orgoglio qualunque maestra dell’educazione domestica.

Incapace di sentire il freddo sul mio corpo posseduto dal sacro fuoco della pulizia, ho spalancato le finestre e cominciato ad agire: ho lavato e addirittura asciugato i piatti, pulito tutta la cucina, passato l’aspirapolvere in tutte le stanze. Ho spolverato tutto, anche i battiscopa, ho pulito il bagno e passato lo straccio. Ho cambiato le lenzuola, fatto una lavatrice, steso i panni. Non ero ancora sazia.

Allora sono andata al supermercato, superando con sdegno gli scaffali del junk food per precipitarmi con insana ingordigia verso quelli delle verdure bio e delle uova free range. Ho comprato un bagnoschiuma dopo aver letto l’inci. Ho addirittura comprato dei bulbi da piantare sul ballatoio.

Poi sono tornata a casa, ho sistemato la spesa e mi sono seduta.

E lì ho preso coscienza. Tornata in me, non riuscivo a capire da dove fosse venuto quell’insolito ardore, quella passione feroce e spaventosa per l’economia domestica. Esterrefatta, durante un inconsulto gesto di stizza, ho premuto per sbaglio il pulsante F4 della tastiera. Si è aperto il calendario.

Oggi è il 16 marzo.

Cioè domani è il 17 marzo.

Ora capisco. Stavo eccedendo in eccellenza in vista di domani, St. Patrick’s day, quando il mio unico obiettivo sarà annegare in un mare di birra verde e danzare sui tavoli di un pub con in faccia il ghigno ebbro del leprechaun.

Insomma non era gratuita disciplina, ma espiazione preventiva.

st. patrick's day parade

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6 Risposte to “Espiazione preventiva”

  1. Giovy said

    Si festeggia anche a Manchester?

    • a quanto pare qua c’è l’irish festival più grande del mondo se escludi quello di dublino.
      ma non è quella la cosa fondamentale per me. ogni scusa è buona per una guinness e ho sempre festeggiato st. patrick in tutti i luoghi e in tutti i laghi. ora tocca a manchester!
      sloncia!

  2. Meno male, stavo per mandarti Padre Amorth 😀

  3. Monica said

    pensa che soddisfazione il day after st patrick svegliarsi rinco…ta si, ma con la casa ordinata, pulita e profumata! Ineccepibile, da ogni punto di vista

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