Io penso positivo?

15 marzo 2012

Qualche tempo fa avevo realizzato che, a causa di alcuni ineluttabili e discutibili impegni, non sarei riuscita a celebrare la giornata nazionale dei pancakes. L’orrore per quella scoperta mi aveva portato a scrivere Una vita di stenti, post nostalgico e deprimente nel quale si iniziava a parlare dei pancakes mancati per finire ad elencare le molte cose che mancano a questa mia vita inglese.

Che tristesse!

Però poi è successo che al di là di ogni possibile previsione, nel giorno della festa dei pancakes mi sono liberata prestissimo da tutti quegli impegni cretini che avevo e sono riuscita a concedermi una merenda di pancakes col gelato, il cioccolato e i frutti rossi. E pure una tazza di tè.

Allora lì, col palato felice, la pancia piena e un brufolo in arrivo, ho capito che la mia non è solo una vita di stenti, ma che ci sono un sacco di cose per le quali è meglio vivere in Inghilterra anziché in Italia, nonostante qua non si sia mai visto uno spaghetto al dente.

Mi vengono in mente quegli aspetti orribili della vita italica ai quali oramai non devo più sottostare stoicamente (leggi: inveendo come un’indemoniata blasfema). Sembra strano, ma sono parecchi. Ne cito alcuni.

Allora, via. Ecco i motivi per cui vivere in Uk è meglio che vivere in Italia:

  1. Non sai dell’esistenza dei Soliti Idioti;
  2. Nel discutere di attualità non devi fingere di sapere cosa sia un “marò”;
  3. Nei bagni (pure in quelli pubblici e in quelli dei pub sfigati e in quelli chimici dei concerti) c’è sempre la carta igienica;
  4. Quando celebrano la band locale si tratta degli Smiths, dei Joy Division, degli Oasis, degli Happy Mondays, dei Buzzcocks…..;
  5. Dopo che hai lavorato, ti pagano;
  6. Pure se esci in pigiama, o coi bigodini, o col trucco sfatto, o coi colori di arlecchino in versione psichedelia, non sei mai la peggio vestita;
  7. Nessuna radio ha mai passato i Negramaro.

E se nonostante tutto questo ben di dio, la nostalgia dovesse riproporsi, posso sempre contare sui manifesti di conforto pensati dal governo per tirarmi su (grazie a Claudiappì per la segnalazione):

versione pulp del manifesto keep calm and carry on

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6 Risposte to “Io penso positivo?”

  1. Se tu fossi stata una mia compagna di classe, io sarei stata felice.
    Top su marò e soliti idioti.
    Davvero.

  2. Giovy said

    Little Britain batte I soliti idioni mille a zero

  3. Ti invidio, sappilo, un po’ per tutti i punti, ma il picco massimo l’hai raggiunto col pancake.

  4. emanuelas said

    tu mi fai troppo ridere.
    potrei aggiungere alla tua lista
    – non c’è il furbo che ti passa avanti nella fila alla banca alla posta al supermercato.
    – puoi attraversare, ma solo sulle strisce, senza guardare.
    se ti sei scordata il latte, o ti serve una prolunga o ti sei smagliata una calza, puoi uscire alle 3 di notte e trovarlo comodamente al primo negozio all’angolo, che è aperto.
    e.

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