Nostalgia Sanremo

19 febbraio 2012

“Questa deve aver visto un paio di puntate di Santoro”

S., ascoltando la canzone di Emma

Ho passato tutte le sere della scorsa settimana a guardare sanremo. E’ stato un crescendo di nostalgia.

Ho visto Gianni Morandi che a guardarlo sembra un ragazzino e ad ascoltarlo sembra un vecchio particolarmente andato. Ho visto Celentano insegnare a tutti cosa sia l’uso privato del mezzo pubblico sputando insulti su chi l’aveva criticato con una logica riassumibile in “pappappero”. Ho visto comici che non facevano ridere, bonazze che erano veramente bonazze e ospiti famosi che famosi non erano.

Ho sentito canzoni atroci tra le quali spiccano giustamente le due che hanno vinto, regine di atrocità. Ho visto il televoto battere la televisione. Non ho sentito nemmeno una canzone decente. E ho tifato il duetto Gigi d’Alessio-Gheddafi perché mi pareva ridicolo al punto giusto.

Ho seguito con un occhio alla tv e uno ai blog e twitter, unici modi per vincere la noia mortale di un programma senza capo né coda.

Mi è mancato Pippo Baudo. Mi sono mancate le cascate di fiori sul bordo del palco, la partecipazione di Toto Cutugno, le polemiche del pre-festival e quelle del dopo-festival. Mi sono mancate quelle 2-3 canzoni decenti che di solito si trovano ad ogni festival. E mi è mancata la gara. Mi è mancato “a sanremo vince la canzone”.

Alla fine del festival, ieri sera, ero particolarmente abbattuta, perché l’avevo trovato brutto, noioso, disorganizzato, imbarazzante più del solito. Mi era sembrata la peggior versione di sempre. Un senso di profonda nostalgia e inconsolabile delusione mi aveva attanagliato.

Ma poi nella notte, mentre non potevo dormire tanta era l’amarezza, una musichetta allegra e frizzante ha iniziato a cullarmi mentre, cupa, fissavo le ombre sul soffitto. Una musichetta che arrivava da lonano, col suo motivo familiare, che mi riempiva il cuore di nuove speranze. Era la sigletta storica di Sanremo!

Ora capisco! Quello non era il festival di sanremo! Non poteva essere il festival vero! Era solo un grande, maldestro scherzo di Carnevale.

Infatti dov’era la sigletta di sanremo in questa pessima edizione del festival? Non c’era! E allora quello non era sanremo! Che sollievo!

Nell’attesa che mamma rai mandi in onda il vero festival di sanremo, consolatevi anche voi con questo video (suggerisco di alzare il volume al massimo).

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7 Risposte to “Nostalgia Sanremo”

  1. Giovy said

    Io l’ho guardato davvero molto poco ma immagino che sia un pezzettino d’italia che fa capolino dentro al cuore perché in italia non ci vive più

  2. inetta a vivere said

    Emma MARRONE??!!

  3. sgangheratamasolida said

    No…… Smila! SOLO un’italiana all’estero poteva resistere nel guardarsi tutto Sanremo! Curati amica, curati!! non voglio mica ritrovarti in una pizzeria a cantar “Volare….” eh eh!!
    Vista da dentro è sempre lo stesso schifo,

  4. ti capisco perfettamente sai. questo giro purtroppo ho avuto modo solo di vederne alcuni spezzoni e leggerne le critiche, ma in generale mi pare veramente che ci fosse poco o nulla di tutto ciò che mi ricorda il vero festival.

    andré

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