Trucco e parrucco. Sono cazzi!

13 febbraio 2012

Vivere all’estero non è tutto rose e fiori, bella mia!

E’ con queste parole che stamattina la mia frangetta mi ha aperto gli occhi sulla tragedia dei miei capelli. Parole sagge il cui prevedibile arrivo avevo sottovalutato in questi primi mesi di trastullante vita da espatriata.

E’ che noi, come rilevava qualche tempo fa l’amica Vagina (ma non ho ritrovato il post!), possiamo pure parlare un’altra lingua e rimpiazzare il vino cotto con lo spritz, ma siamo terrone fino alle doppie punte. Non possiamo andarci a tagliare i capelli da uno che non conosce nostra madre e nostra nonna. Possiamo andare senza scrupolo da uno che non sa dell’esistenza di internet, uno che ha fatto il suo ultimo corso di aggiornamento sotto Pertini, uno che potresti pagare con 12 uova. Ma mai da uno che vive a più di 10 km dalla nostra casa natìa.

Però il taglio di capelli è una questione a carattere di urgenza. Nel senso che fino al giorno prima stai bene e pensi di avere una chioma dignitosa, e il giorno dopo ti accorgi che la tua frangetta tra l’invadente e l’indegno si è conclamata con tutta la sua insopportabilità. Quello è il punto di non ritorno. Da quel momento al taglio della frangetta non devono passare più di due giorni. Pena il sorgere di una frustrazione aggressiva in cerca di vittime innocenti su cui sfogarsi.

Il che, quando abiti a un mare di distanza dalla tua terra madre, è un problema insuperabile. O almeno così credevo fino a mezz’ora fa, quando quella intelligente della mia famiglia, l’altra espatriata, mi ha suggerito di rivolgermi a santo dio youtube, col quale lei ha imparato, in 10 minuti e 3 mosse, a fare della giocoleria fricchettona.

E allora l’ho fatto. Ho cercato, piena di dubbi ma spinta da un odio indomabile contro il mio ciuffo, il tutorial perfetto. Ce n’è un mare. Roba che se mi venisse la varicella adesso altro che passare due settimane a sbuffare dopo i 20 minuti di Mila&Shiro. Insomma ho avviato il video e, sforzandomi di ignorare l’orribile rossetto arancione della video-parrucchiera (a proposito, grazie, ti devo tutto!), mi sono armata di forbici e zac!

Sospiro di sollievo, strage di innocenti scampata. Siete tutti salvi (per questa volta).

Edward mani di forbice

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5 Risposte to “Trucco e parrucco. Sono cazzi!”

  1. ahahah ma daaaiiii non può essere così terribile la situazione parrucco all’estero… (io non mi taglio i capelli per un anno piuttosto che rischiare!)

  2. NordKappp said

    Cara. Come ti capisco. Non posso spiegare come ti capisco. Io ho imparato sulla mia pelle, soprattutto quando anche io avevo la frangia. Ho dovuto subire profonde umiliazioni di frangie tagliate troppo corte (e non c’e’ niente di peggio!). E ora posso annunciare che dopo sette anni da espatriata, ancora mi prenoto il parrucchiere storico in Italia quando torno a casa quella volta ogni morte di papa. Amen.

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