Vivere in Inghilterra. La classifica

17 dicembre 2011

Ispirata da un certo ritorno di fiamma per il supertelegattone, ho pensato di celebrarare la fine dell’anno con una grande classifica. Così, tanto per unire sotto un unico titolo un sacco di contenuti. Insomma mi sparo in un solo post tutto il cucuzzaro: omaggio il succitato supertelegattone, elenco le assurdità/oscenità del mio primo trimestre di vita inglese, e – udite udite! – lancio nel web il primo tweet di Smila Blomma.

Pronti, partenza, via. Ecco la top 5 delle assurdità della mia vita in Inghilterra finora (clicca sulle foto per ingrandirle):

#5 l’ormai celeberrimo bicesso

bicessocrimine: costringerti a pisciare in compagnia o, se sei timido ma per un errore inconsapevole ti sei imbattuto in un bagno del genere, costringerti a chiederti se ci sia nel mondo una persona che ami così tanto da volere accanto a te nel momento di quel genere di bisogno.

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#4 l’ombrello di primark

ombrello di plastica non pieghevole di primarkcrimine: costa meno di un biglietto del bus perciò lo compri felice. Oltretutto è bellino, di plastica trasparente, coi volant sbarazzini neri e il manico in eco-pelle. Paghi, lo metti in borsa e sei soddisfatta. Alla prima pioggia scopri che addirittura riesce anche a ripararti dall’acqua. Quando la pioggia finisce, però, lì scopri la sòla: non si chiude. La foto mostra il succitato nella sua forma da chiuso, cioè quando ha un diametro di soli 3 cm più piccolo di quando è aperto. Con immensi sforzi, tanta pazienza, e un bagno ché in effetti era meglio girare senza ombrello, puoi riuscire a chiuderlo riducendolo alla dimensione di un filone da 2 chili di pane. E non lo puoi neanche mangiare.

#3 il peperami

peperami: 100% pork salamicrimine: essere un’oscenità culinaria. Sì, ce ne sono altre mille di schifezze pseudocommestibili in questo paese, ma il peperami regna sovrano nel campo dell’aberrazione alimentare. E’ un salamino sottilissimo che ha l’aspetto di un brust lunghissimo e che si trova al pub, appeso assieme ai suoi altri simili a mo’ di festone di carnevale. Si mangia, dunque, accompagnato da una pinta, al posto delle noccioline o dei pistacchi. Fa schifo. Schifo.

#2 i capelli cotonati e le megatoppe

capelli cotonati e toppecrimine: avermi fatto scoprire che il look di Amy Winehouse non era una stravaganza da superdiva ma l’espressione base del capello della tamarra inglese mediotipo. In Inghilterra c’hanno tutte il capello cotonato a caso e/o la toppa (spesso superfinta) che più è alta e meglio è. Amy era una di loro, una qualunque. Adesso c’è Adele che si pettina all’incirca così, tanto per non far restare orfane le truzze.

#1 il nanny state

finestra antisuicidiocrimine: farti passare per un deficiente. Obbligatori per legge, abbiamo a casa i rilevatori di fumo, che non suonano solo se hai appiccato il fuoco al tuo tavolino perché ne volevi comprare un altro, ma anche se solo ti azzardi a bruciacchiare un toast o accenderti una sigaretta nella tua sala. Ovviamente anche le porte sono antincendio: spesse, pesanti e autochiudentesi. Cioè per tenerle aperte ci devi mettere un sacco di patate davanti. Poi abbiamo finestre giganti con apertura alare di soli 25 cm, perché se stavi pensando di suicidarti lanciandoti dalla finestra sei scoraggiato e devi vivere un altro paio d’ore per trovare un modo alternativo. E finché siamo alla sicurezza della persona (trattata come un bambino di 4 anni), possiamo pure passarci sopra. Ma se a tutto questo aggiungiamo anche le istruzioni per l’uso del dentifricio, allora, ecco, la cosa inizia a farsi insopportabile.

dentifricio: istruzioni per l'uso

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6 Risposte to “Vivere in Inghilterra. La classifica”

  1. Anna8 said

    Il bicesso davvero mi lascia perplessa … come quando vidi in università a Leeds un bagno completo con doccia e bidè. All’università, dipartimento chimica, un bidè?! Mistero fittissimo, probabilmente un’errore idraulico.

    In tre anni sono riuscita ad evitare sempre il Peperami, vedo che ho fatto bene 🙂

  2. alessiaelemillebolleblu said

    Ho vissuto in Inghilterra per un periodo decisamente lungo,ho avuto durante questo periodo decisamente lungo il raffreddore. Tempo di merda,lo sai. Beh,io divenni dipendente da una medicina che chissà se esiste ancora,il Lemsip. ‘Na specie di disgorgante per il naso.Lo riportavo a casa come souvenir ;P!

  3. natalia_pi said

    il bicesso?!? moro. geniale. oddìo. devo usare il concetto di bicesso in una lezione d’inglese. grazie per avermi dato materiale per un ottimo lesson plan.

    • ecco sì, usalo pure. poi quando scopri come-perché-quando ecc… ecco a quel punto ti prego illuminami perché io davvero non riesco a farmene una ragione. ci penso tipo tutti i giorni!

  4. Alberto said

    “perché se stavi pensando di suicidarti lanciandoti dalla finestra sei scoraggiato e devi vivere un altro paio d’ore per trovare un modo alternativo” …..bellissimo….

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