Grandi vicini o grande fratello?

13 dicembre 2011

Non si vedono mai. Non si sentono nemmeno. In questo condominio immenso dove se cammini sovrappensiero puoi anche perderti fra praticelli, portoncini e aiuolette tutte uguali, non si incontra mai nessuno. O quasi. C’è la più vicina dei vicini che si sente solo alle 8.30 del mattino, quando attraversa il ballatoio coi tacchi. Non l’abbiamo mai sentita rientrare. Forse cammina solo in una direzione. E poi c’è lo smanettone dei computer, con le finestre piene di volantini sulla sua attività commerciale di smanettone. Poi basta. Nessuno per le scale, nessuno che fa casino la sera, nessun bambino che piange o cane che abbaia. Nessuno che sia mai venuto a presentarsi coi muffin di benvenuto.

E’ il sogno di tutti i condomini? La pace della campagna nel condominio di città? No. E’ il grande fratello. Non si vede, ma c’è. E sa tutto.

I vicini ci spiano.

Avevamo la bicicletta da 2 giorni. Due. L’avevamo tenuta sul ballatoio, ché in casa non ci entrava. Ma al terzo giorno, stanchi di portarla su per 3 piani a piedi, l’abbiamo lasciata in cortile, vicino ad un portone che non era il nostro, ma che potevamo sorvegliare dalla finestra.

La sera dopo la bici non c’era più. L’abbiamo cercata nel nostro cortile e in quelli successivi, nei corridoi e tra i cespugli, fino a perderci nel parco. Gettata la spugna e trovata la via del ritorno, abbiamo poi ritrovato la bici in un locale comune dentro il nostro portone. Qualcuno ce l’aveva riportata. E mentre io ero contenta di averla ritrovata, S mi ha fatto notare che era quantomeno strano che i nostri vicini sapessero di chi fosse quella bici dopo che ce l’avevamo da soli 2 giorni.

Ieri invece abbiamo lasciato fuori dal cancello una scatola che aveva il nostro indirizzo ma era destinata al padrone di casa. Lui avrebbe mandato un corriere a ritirarla. Un’operazione che avevamo ritenuto piuttosto semplice, non tenendo conto della solerzia (o dell’interventismo non richiesto?) dei vicini. Nell’arco di mezza giornata hanno suonato in 3 per avvertirci del pacco. “Grazie vicino lo so. Lascialo lì”. Quando poi è arrivato il corriere per il ritiro il pacco era sparito. “L’avranno rubato, caro corriere, sorry, vai pure via”. Invece no! L’ennesimo, gentilissimo vicino di casa in gara per il premio di cittadino dell’anno, arriva nel pomeriggio e fa: “Ho trovato il vostro pacco e pensavo lo avrebbero rubato allora l’ho preso io. E’ in salvo a casa mia, ve lo porto?”. “Porcamiseriano!”

L’abbiamo ripreso e spostato dentro al portone, tanto per non doverlo caricare di nuovo per le scale fino al prossimo tentativo di ritiro. Pessima idea. L’ultimo mister solerzia è arrivato alle 8 di sera a lanciare l’ennesimo allarme “pacco vacante”.

E non ho capito se questi vicini ci stanno veramente spiando, come se non bastassero le videocamere a circuito chiuso puntate in ogni angolo, oppure semplicemente vanno nel panico ogni volta che si scontrano con qualcosa di inaspettato o imprevedibile, tipo un pacco o una bici fuori posto.

Insomma, in ogni caso siamo fottuti. Spiati e fottuti dal grande fratello.

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4 Risposte to “Grandi vicini o grande fratello?”

  1. Giovy said

    I vicini sono una questione annosa, ovunque siano.
    Il mio dirimpettaio esce all’alba e torna dopo cena (ha un bar, porello…). Non spia nessuno ma se parcheggi male te lo fa subito notare. Alla faccia di quello che sta fuori tutto il giorno!

  2. stazzitta said

    il mio vicino nuovo fa il chirurgo, non lo becco mai e lo odio perchè dobbiamo montare una cazzo di parabola sul tetto passando per il suo terrazzo e non c’è mai e più lo odio perchè non c’è mai più mi sento in colpa perchè forse sta salvando delle vite umane mentre io mi lamento che non ho ancora sky e voglio vedere x factor.

  3. demopazzia said

    la mia vicina di pianerottolo ha 216 anni, una voce terribile, soprattutto quando richiama la sua gattina di 462 kg “violettaaaaa, violettaaaa” oppure nella versione arrabbiata “assassina! assassina! vieni dentro!”

  4. frozenbarbie said

    la mia vicina passa l’aspirapolvere 10 mila volte al giorno e ad orari improbabili [tipo mezzanotte per dire eh] e insulta il marito tutto le sere.
    attendo in effetti un uxoricidio e di vedere casa mia a Studio Aperto.

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