Misunderstood

5 dicembre 2011

Insomma mi chiama la mia nuova boss e mi fa “senti, puoi venire domani all’1.30? facciamo un wine tasting al vecchio ristorante”. Allora io le chiedo che mi devo mettere, pensando che magari vuole la solita camicetta nera, o una t-shirt nera o che mi dà lei una divisa. E invece mi dice di andare tranquilla, vestita come mi pare ché è una cosa molto informale. Allora mi metto un paio di jeans e prima di uscire di casa faccio un pasto leggerissimo ché sennò, penso, come faccio a correre di qua e di là per la sala se prima mi scofano l’impossibile?

Insomma durante la strada già ricordavo con una certa nostalgia quel giorno dublinese in cui con le altre abbiamo partecipato ad uno di questi eventi sui vini della borgogna e siamo uscite mani e piedi con le bottiglie avanzate in tasca.. E pensavo a quanto mi ero divertita e a quanto avrei rosicato a stare adesso dall’altra parte, a servire i vini anziché gustarmeli.

Arrivo al ristorante e mi indicano la sala dove si fa questo wine tasting. E benché io sia in anticipo di 5 minuti, gli altri sono già lì, tutti seduti attorno al tavolo. E la situazione mi è subito chiara, dunque getto la spugna.

Avevo capito che loro, cioè dei clienti x, avrebbero fatto sto fantastico wine tasting di vini italiani. E invece “loro” eravamo “noi”, ovvero noi staff del nuovo ristorante, che siccome dovremo vendere del vino ai clienti, dobbiamo conoscere il prodotto. Eddaje!

Mi siedo e assaggio il primo. E mi sento subito a mio agio quando alcuni dei miei futuri colleghi fanno notare che non puoi solo assaggiare il vino e gettare il resto del tuo bicchiere dentro una caraffa per lasciare spazio al prossimo. Che è uno spreco, e non si fa! E io sono d’accordo. Allora insieme a loro mi faccio fuori un bicchierino dietro l’altro. Bianchi leggeri, bianchi più intensi, rosé, rossi, rossi molto seri. E pure lo spumante.

Quando poi, finito tutto, esco e mi trovo in un pub a farmi pure una pinta con un futuro collega capisco che l’idea di mangiare leggero ha avuto qualche effetto collaterale. Non sono lucida. Ma il mio nuovo lavoro già mi piace!

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5 Risposte to “Misunderstood”

  1. Giovy said

    Spettacolo il wine tasting… ma … mi dici che vini avete provato? Sarà che penso sempre ai vini italiani e proprio non ce li vedo in quel di Manchester 🙂

  2. Gems said

    Loooove anche quel giorno dublinese dopo il wine tasting siamo andate a farci la solita pinta al whelans!!! Eheheh che ricordi !!!
    Bacioniiiiiiiiii!!!!

  3. julka75 said

    Non è che gliene servono altri, di dipendenti? No, peerché mi sembra un bel lavoro…

  4. Ron said

    …quanto darei per tornare in possesso delle SCHEDE di VALUTAZIONE da noi compilate in inglese durante quel wine tasting….. : )

  5. MG said

    Smila!!!Oh my Good il wine tasting Dublinese!!!Spero che quello in UK sia stato all’ altezza!Ma visto che sta volta i vini erano Italiani anziché francesi & Co sarà stato anche meglio,,,, per la parte del vino:)

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