Questioni di lusso e cultural shock

30 novembre 2011

Mi sono concessa un lusso.

No, non era una giornata di shopping folle. Non era neanche un viaggio col nuovo maledetto freccia rossa dove ti placcano il cellulare pur di stare in silenzio (e dello snobismo degli intellettuali che si sono sperticati in lodi per una cosa così scema magari ne parliamo un’altra volta). No, non era neanche un bagno in mezzo ai diamanti come Jessica Simpson (chiunque ella sia). Di più, molto di più.

Ho dato le dimissioni.

Sì, ho scritto proprio “dimissioni”. Lo so che sto usando un termine oramai caduto in disuso, uno di quelli che sul dizionario hanno la croce affianco per indicare che tra un po’ li seppelliamo. Però non c’è altra parola per dirlo. Lo so che suona antico, perché in effetti da noi le dimissioni non le dai, nemmeno se stai facendo il lavoro più deficiente/umiliante/malpagato/deprimente (pescate il termite più adatto al vostro lavoro) del mondo. Perché quando lo trovi un altro? E poi, che le dai a fare le dimissioni se comunque tra un mese ti mandano via loro perché il contratto finto ti scade e se vogliono tenerti gli tocca farti un contratto vero? Ma non divaghiamo.

E’ andata che ho trovato un altro lavoro. Oddio, mi vengono i brividi a dire “un altro lavoro”. A quanto pare la mia vasta esperienza di camerierato fa impressione. O, molto più plausibilmente, sotto Natale qua si assume a bomba. E allora ho potuto scegliere di smettere di lavorare nel primo ristorante dove mi hanno assunto ben 3 settimane fa e firmare il contratto per un altro ristorante. Perché mai tutto ciò? Perché il nuovo posto è più belletto, ci lavora gente più simpatica, sta in un posto più frequentato e magari mi tiro su qualche mancia in più, e sta sotto alla torre dell’Hilton, che non sia mai passa Paris e diventiamo amiche e mi regala una casa. Insomma, motivi cretini più che altro.
Allora sono andata dal boss e gli ho detto “amico, grazie di tutto eh, però mi dimetto”. E mi sentivo già piuttosto imbarazzata a fare questo discorso ed ero pure un po’ nervosa perché pensavo, vuoi vedé che mo questo mi dice “ma cazz t’ho assunto 3 settimane fa, e mo già te ne vai? così non si fa” ecc…E invece lui mi fa sedere e mi fa “oh, va bene, non c’è nessun problema. Ma dimmi, ti sei trovata male qui? C’è qualcosa che vuoi dirmi? Hai avuto dei problemi con qualcuno?” E io “No, no tutto bene, ho solo trovato un lavoro che penso sia migliore”. E lui “Ah, benissimo allora. Buona fortuna e passa a trovarci quando vuoi”.

Cioè per dire: siccome la mia testa è impregnata di italianità, la questione delle dimissioni per me si colloca nell’ambito del cultural shock, ma qua è una roba normale, all’ordine del giorno. Una cosa che fanno tutti e della quale puoi pure non parlare. Un po’ come avere la moquette in bagno o mangiare la pizza prosciutto e ananas.

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8 Risposte to “Questioni di lusso e cultural shock”

  1. stazzitta said

    ecco io ho passato la mattinata a spiegare alla mia insegnante di inglese spagnola fidanzata con uno svedese perchè la mia azienda pur essendo una delle peggiori nell’ambiente riceve 27mila curricula per un concorso di 14 posti da assistente di sala ( paga base 790 euro). Potevo linkarti e vaffanculo.

  2. julka75 said

    Mi parlavano bene della flessibilità inglese. Non avevo mai capito che pure i datori di lavoro ne fossero intrisi.

  3. Fatjona said

    E’ la meravigliosa mentalità British per cui tu a lavoro per rendere bene ti devi trovare bene e se non ti trovi bene e io datore di lavoro non ti metto nelle condizioni migliori tu rendi meno il che per me è una perdita…

    Toooooop! Contenta di avere fatto la tua conoscenza.

  4. fabristol said

    E’ una delle cose più belle del Regno Unito. C’è tanta mobilità e la gente non la prende personalmente se cambi lavoro. Da noi si chiama tradimento e a volte puoi passare dei guai.. 😉

  5. inetta a vivere said

    uno dei tuoi interventi migliori!

  6. Old Holborn said

    Un post sul maremoto che distrugge Edimburgo non mi avrebbe messo cosi’ in imbarazzo.
    Imbarazzo, si, è questa la sensazione dominante.

    ..non posso credere a quello che ho letto.. :-O

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