Cercatrice compulsiva di lavoro

10 ottobre 2011

Presente quella serenità quasi serafica che descrivevo pochi giorni fa? Quell’imperturbabilità nella quale mi ritraevo, come se mi trovassi nel paradiso terrestre a saltellare tra i praticelli? Quella saggia atarassia di chi non si fa toccare dalle ansie terrene perché è in pace?

Finita.

Ho ricominciato a cercare lavoro la settimana scorsa. Sono una furia. Oltretutto lotto per due cose: da una parte per cercare lavoro, dall’altra per non smettere di vivere nel mentre. Insomma, devo combattere la sindrome da cercatrice compulsiva di lavoro.

La mattina mi sveglio. Cerco di non accendere il pc immediatamente. Resisto circa 10 minuti dopodiché scarico la posta arrivata nella notte e leggo le decine di job alert a cui mi sono iscritta. Cancello subito quelli di pura pubblicità poi inizio a scandagliare attentamente tutti i lavori papabili. E vado giù di application. Poi comincio le ricerche sui siti e leggo tutti gli annunci pubblicati nelle ultime 24 ore e relativi alla mia città.

Quando alzo lo sguardo è già ora di pranzo. Non sento i morsi della fame, sento solo un certo dolorino tra schiena e collo, e mi rendo improvvisamente conto di aver passato tutta la mattina nella posizione del gobbo di notre dame.

Porto il computer in cucina mentre mi preparo un sandwich (o samages, come dicono qua) e intanto continuo lo scandaglio della rete. E vado avanti così: un morso, un click, un’application, un altro morso, una cover letter, un sorso d’acqua. Finito di mangiare metto su il caffé (warning: ancora nessuna tazzina in questa casa inglese!) e inizio a compilare l’ennesimo form per quelle società che non accettano il curriculum in formato normale. Ci aggiungo la solita cover letter dove mi dipingo come la sublimazione del dipendente modello: stakanovista, inventrice di nuovi metodi di lavoro, mega-super-multi-tasking, del tutto priva di vita sociale, per niente interessata al vil denaro.

Quando rialzo lo sguardo sono le 6. E’ passata pure l’ora del té, il dolore tra capo e collo è raddoppiato e il mio aspetto è passato da gobbo di notre dame a cammello.

E’ una faticaccia.

L’ho fatto tutta la scorsa settimana, ma adesso ho capito che non posso andare avanti così. Ho deciso di non farmi risucchiare dal tunnel. Oggi è lunedi e da questa settimana mi sono data delle regole:

  1. ogni giorno si cerca lavoro per massimo mezza giornata;
  2. il pranzo si conta come pausa e non si passa davanti al pc;
  3. il cv non si spamma, ma si manda solo per dei lavori almeno vagamente interessanti;
  4. l’altra mezza giornata si dedica solo alla vita e agli interessi personali.

Ah, come sono soddisfatta di me. Mi piacciono le mie regole, le condivido tutte.

Però comincio domani eh?!

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2 Risposte to “Cercatrice compulsiva di lavoro”

  1. Ron said

    No, love, no…..
    fai un passetto indietro ed esci da quel brutto e fin troppo ben conosciuto tunnel…..guarda fuori dalla finestra, conta le gocce di pioggia, fatti un te’ o una birra, pensa che noi ti stiamo pensando e siamo tutti con te…
    ma fai un passetto indietro e torna a saltellare nei praticelli, con i tuoi stivaletti fuskia e l’ombrello abbinato….ci vuole tempo lo sai….niente furia, calm and time, ok?!?!? big big kiss

  2. sgangheratamasolida said

    Ho letto il blog tutto d’un fiato! Magnifico, mi rivedo in OGNI post, soprattutto in Questo! Piacere!

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