Take it easy

30 settembre 2011

Era tanto che non mi sentivo così. Rilassata.

Per la prima volta dopo anni ho deciso di accantonare il pensiero opprimente del lavoro. Beh, non posso andare avanti così per molto, visto che i miei precarissimi lavori passati non mi hanno certo permesso di mettere da parte dei denari. Tra qualche giorno riprenderò la ricerca, ma per ora sono due mesi che sto così, senza lavorare e senza cercare lavoro. Uno stato di grazia. Sono libera da quel circolo vizioso per il quale se il lavoro ce l’hai sei nel panico perché non sai come andare avanti e se non ce l’hai sei nel panico perché sai che stai per perderlo. Come dice Pino Marino “non ho lavoro, quindi non ho paura di perdere il lavoro”.

Ho passato 5 anni a fare lavori abbastanza scemi (ma che richiedevano la laurea, ovvio!), con contratti precari o al massimo part-time, che non mi hanno lasciato niente se non l’angoscia della mia labilità e l’impossibilità di pensare a qualcosa che succeda dopo oggi pomeriggio.

Vivere per due mesi senza pormi il problema del lavoro mi ha rimesso al mondo. Ecco, non è il non lavorare che mi fa stare bene, ma è proprio il non dovermi ostinare a mandare mille curriculum al giorno e scrivere più o meno sentite lettere di presentazione che non avranno mai una risposta, il non passare la totalità del mio tempo libero a scovare annunci on-line, il poter leggere tutto il giornale e non solo i trafiletti sui lavori.

Negli ultimi due mesi sono stata al mare, sdraiata sulla sabbia o a guardare i miei piedi nell’acqua. Poi ho impacchettato alcuni vestiti invernali e un ombrello, ho preso un aereo e ho inziato a girare per una città che non avevo mai visto prima. Scopro una nuova casa, guardo un panorama diverso dalla finestra, trovo la frequenza della mia nuova radio preferita poi esco a passeggio, infilandomi nelle strade non ancora esplorate, leggo la cronaca locale, cerco la fermata del bus più vicina a casa mia, preparo la cena, prendo appunti delle mie riflessioni su un quadernino nero. La mattina mi sveglio serena.

Tra pochi giorni riprenderò la ricerca di un lavoro e sicuramente qualche pensiero amaro mi tornerà. Ma credo che sentirò ancora per un po’ i benefici del relax accumulato in questi due mesi. Almeno lo spero. Se così non sarà avrò comunque guadagnato due mesi impagabili.

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2 Risposte to “Take it easy”

  1. precariandromeda said

    Come ti capisco…..
    Sensazioni vissute anche da me quest’estate, peccato che io sono già nella fase due, quella in cui ho ricominciato a mandare cv a destra e a manca, a leggere i trafiletti degli annunci di lavoro sul giornale, a dannarmi l’anima per capire come posso fare a riemergere in qualche modo..forse reinventarmi…

    Buona fortuna anche a te 😉
    Il tuo ottimismo mi piace!

  2. barbs said

    cacchio love…tutto questo ottimismo mi spaventa!!!
    però sono felice!

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