Come presentarsi al meglio a Manchester

14 settembre 2011

Vabbè mi levo subito il pensiero e racconto senza pudore il mio grande approccio di oggi a Manchester, ovvero “come far capire subito chi sei”.

Antefatto: ieri abbiamo preso possesso della casa (yeah! yeah! grande emozione!) e io mi sono fatta subito prendere dalla febbre dell’acquisto pazzo con la scusa che ci servivano un sacco di cose. Trovo grandi bazze da Wilkinson, una specie di megabazar con tutto per la casa, e compro un bollitore elettrico a 5 pound (oltre a altre 10mila cose). Torno a casa, apro il bollitore e…non trovo la spina. Penso che forse funziona a batterie (e già sento odore di sòla), leggo le istruzioni e non ci capisco niente. Insomma, deduco alla fine di tutto che manca la base con la spina. Ritrovo lo scontrino e vado in negozio stamattina a cambiarlo.

Oggi: arrivo in negozio (e sto quasi per ricominciare a fare shopping convulso ma resisto), spiego al commesso che ho comprato un kettle ieri ma che nella scatola non c’è la base. Quasi non finisco la frase che lui mi guarda da sotto in su con occhi impietosi e un atteggiamento scazzato come se fosse già fine giornata e mi fa “hai controllato dentro?”. Alé: ovviamente la base, la spina e tutto l’occorrente erano dentro il bollitore, uso matrioska. E io, geniale, non l’avevo aperto! Oltretutto ho anche provato a dire al commesso, ridendo, di non pensare che io fossi stupida. Ma lui non ha risposto e non ha nemmeno sorriso. Vabbé.

Ma non è tutto! Ho delle foto, dei grandi documenti del mio primo approccio alla city. Eccole qua.

Foto n.1: il vero emigrante viaggia molto e scomodamente, e io non sono stata da meno. Nono sono arrivata direttamente a Manchester, ma a Liverpool, con un volo costosissimo ma comqunque più economico di quelli diretti. L’aereoporto di Liverpool ha un nome bellissimo:

Foto n.2: la testimonianza relativa al mio post dell’altro giorno. Si vedono lo scoiattolo e un pezzo della Beetham tower (e anche la giornata soleggiata che è stata).Foto n.3: vabbè tutto, ma un paese con un Primark così grande non può essere troppo malvagio.Foto n.4: vabbè tutto bis, un paese con un gabinetto così non può non essere malvagio (non credo che mi riprenderò mai dopo aver visto questa cosa. Passerò il resto della mia vita a chiedermi chi potrei volere al mio fianco in un bagno così).

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2 Risposte to “Come presentarsi al meglio a Manchester”

  1. CRi said

    Oddio Love, credo che quei due cessi uno accanto all’altro sarebbero troppo anche per noi che pure abbiamo condiviso sonno e soprattutto ABBRACCI…

  2. barbs said

    “Ovvio il medico dice ‘sei depresso’, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento!”

    …che poi uno di fianco all’altro….semmai di fronte!!!aahahhahha!!!

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